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Elezioni Comunali 2013

La risposta dell'Udc al candidato sindaco Diego Petrucci

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’attacco all’Udc da parte del consigliere comunale Pdl e candidato sindaco “civico” Diego Petrucci mostra ancora una volta uno stile molto “aggressivo”, poco adatto ad un potenziale sindaco di tutti i pisani.

Il nervosismo di Petrucci è evidente e rasenta la mania di “protagonismo”: o si sta con lui, oppure sei un indegno o venduto al potere!

Nei giorni scorsi è arrivato ad attaccare in maniera sproporzionata alcuni  giovani che, dopo aver lanciato una lista civica, hanno deciso di confluire nel movimento di Grillo (una parte di giovani) e nel partito socialista (un’altra parte). Naturalmente non aver aderito al progetto “civico” di Petrucci, evidentemente, è stato uno smacco imperdonabile!

Ma veniamo agli attacchi all’Udc. In un ragionamento molto più articolato io ho definito la candidatura “civica” di Petrucci poco credibile, in quanto civica. E’ nel mio stile rispettare ogni idea e ogni posizione politica, figuriamoci se volevo mancare di rispetto verso Diego Petrucci. Ho solo fatto notare, come sanno tutti i pisani, che lui è impegnato in politica da molti anni nel movimento giovanile della destra, nel Msi, poi in Alleanza Nazionale, infine nel Pdl; e che è consigliere comunale al secondo mandato: questo non mi sembra il profilo del candidato “civico” più credibile.

Per quanto riguarda la posizione dell’UDC abbiamo espresso la nostra posizione in tutte le manifestazioni pubbliche, in incontri con la stampa e in incontri con i vari partiti. Come forza di opposizione responsabile, abbiamo visto con interesse e riconosciuto quei provvedimenti e quelle scelte strategiche positive fatte dalla Giunta, così come non abbiamo mai risparmiato le critiche su altre tipo di scelte e su un modo di governare che “culturalmente”, per molti aspetti, non ci appartiene. Secondo noi questo atteggiamento vuol dire fare il bene della città. Tutto ciò senza fare nessun tipo di sconto, in consiglio comunale come fuori, e sempre in modo molto trasparente: e sui bilanci e sugli atti politici più importanti è chiaro che il nostro voto è sempre stato contrario, al di là delle provocazioni di Petrucci.

Per quanto riguarda le alleanze in vista delle amministrative più che aspettare indicazioni da Roma, come afferma impropriamente Petrucci, le abbiamo semmai “anticipate”: da tempo infatti abbiamo aperto un dialogo con le altre forze politiche centriste, associazioni e comitati di cittadini (senza doverci travestire noi da “civici”) per provare veramente a costruire un progetto di alternativa di governo seria e credibile. Certo, nell’incontro ufficiale richiesto mesi fa a Petrucci, in quanto segretario comunale del Pdl, (e richiesto allo stesso modo alle altre forze politiche), parlammo anche del condizionamento del quadro nazionale sulle elezioni amministrative. Ma questa è un’ovvietà. E a conferma di ciò,  basta vedere l’atteggiamento delle ultime settimane raggiunto tra Sel e la maggioranza, dopo anni di dialogo mancato. A proposito di verità sul rapporto e sugli incontri tra Udc e Pdl, devo invece ricordare a Petrucci che è stato lui, poche settimane fa, a chiederci pubblicamente di aderire al suo progetto ed è stato lui, attraverso il segretario provinciale del Pdl, Silvia Silvestri, ad invitarci ad un incontro per cercare un’intesa. Ed in quella sede, ricordo bene l’apprezzamento della Silvestri al modo schietto, trasparente e coerente con cui l’Udc si stava muovendo. E’ chiaro a tutti però che il nostro percorso possa dare noia a Petrucci, in quanto diverso dal suo. A partire dalla candidatura a Sindaco e dalle alleanze, che secondo noi devono venire a conclusione del confronto politico e programmatico tra forze politiche, sociali e civiche diverse intraprese nei mesi scorsi. Con buona pace di Petrucci.

Carlo Lazzeroni – segretario comunale Udc Pisa

“Ha ragione Lazzeroni, Petrucci non è credibile come candidato civico. Purtroppo mi spiace constatare che lo è anche nei rapporti personali e parlo del voto sul  bilancio. Ho spiegato personalmente a Petrucci che la ragione della mia assenza al momento del voto non era legata ad atteggiamenti politici. Aggiungendo che pubblicamente avevo già anticipato che il voto dell’UDC sarebbe stato contrario. Riprendere l’argomento per rafforzare un proprio ragionamento fondato sul niente è francamente incomprensibile”.  

Luca Titoni – capogruppo Udc Consiglio Comunale 

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