Elezioni comunali a Cascina, Cristiano Masi attacca Cosentini: "No alle Classi Pollaio!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’Assessore Cosentini ha illustrato le sue priorità da inserire nel programma elettorale. Giustamente, ha detto che il punto principale per lui sarà la scuola. Sono d’accordo: la scuola è un elemento fondante della nostra società, ed è lì che costruiamo il nostro futuro. Anche per me, quindi, la scuola non può che essere il cardine del mio programma elettorale. Quello che mi sorprende, in realtà, è il modo in cui Cosentini ha parlato di scuola. Ha detto, infatti, che ci sono troppe scuole e andranno accorpate. Un modo velato per dire che sulla scuola si vuole tagliare: accorpare due scuole significa che una delle due dovrà essere eliminata, con risparmi per l’Amministrazione, disagi per le famiglie, per i bambini e una minore qualità della loro educazione. Ogni accorpamento è un disagio in più per le famiglie, costrette ad accompagnare i figli in scuole più lontane da casa, disagio non solo economico, ma anche in termini di tempo, e di disagio familiare, obbligando tanti genitori a muoversi in macchina senza necessità. In un momento storico come questo, in cui i nostri figli si trovano a dover recuperare i mesi persi a causa dell’emergenza sanitaria, in cui in tutto il resto d’Italia si procede a investimenti importanti sull’edilizia scolastica, a Cascina l’Assessore alla scuola come primo punto del programma chiede tagli lineari, classi-pollaio e un abbassamento della qualità degli insegnamenti. Curioso come, in un Comune dove le liste d’attesa per i nidi e le scuole dell’infanzia sono un grave problema, dopo pochissimi giorni dalle proteste delle famiglie dei bambini delle scuole di Musigliano per la riduzione del numero delle sezioni della scuola, l’Assessore ha ben pensato di rincarare la dose: tagli di sezioni non solo a Musigliano, ma in tutto il Comune! In un comune di 45.000 abitanti è inevitabile avere tante scuole. Ma si preferisce tagliare e chiedere sacrifici a settori chiave per il nostro sviluppo. Per noi dare la priorità alla scuola significa ben altro: investimenti, percorsi di ascolto dei bisogni e innovazione. Ci opponiamo fermamente a questa idea dell’Assessore e diciamo un forte no a ulteriori tagli a un settore, quello della scuola, già in crisi da anni. Contro ai tagli io sto con le famiglie, con i bambini e con gli insegnanti. Non lascerò che si chiedano ulteriori sacrifici alla scuola, ipotecando il nostro domani.

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