Domenica, 26 Settembre 2021
Elezioni

Amministrative 2013: il giudizio di Enrico Rossi sul sindaco Filippeschi

Sul sito pisapiucinque.it è stata pubblicata una intervista al governatore della Regione Toscana sull'operato dell'attuale sindaco di Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ecco il testo integrale dell'intervista.

“Filippeschi? Lo voterei. Freschezza di idee, senso pratico e esperienza. Pisa ha un progetto per il futuro e si vede”

A Pisa si vota. Che ha da dire il presidente della Regione?
Ricordo che, oltre a Pisa, si vota anche a Massa, Siena e Viareggio. Dunque è una prova importante per la Toscana. Vedremo come il cambiamento politico che vogliamo in generale si realizzerà nella nostra realtà. Di certo ci sentiamo parte di un’impresa più grande. Bersani è il punto di riferimento per tutto il centrosinistra che accetta la sfida del governo, che vuole cambiare davvero.

Nella nostra città Marco Filippeschi è già candidato per il secondo mandato. Dal tuo punto d’osservazione che si può dire?
Dico che lo voterei molto volentieri. A parte l’amicizia e tante cose fatte insieme in passato, ho un mio giudizio perché l’ho visto all’opera, da sindaco. Anch’io ho fatto questa esperienza e so che riuscire non è mai scontato. Marco ha dimostrato d’essere anche un bravo amministratore. Ha dato visione e senso pratico, esperienza e freschezza d’idee. Pisa oggi ha un suo progetto per il futuro e si vede. E’ piena di cantieri e ha una strategia di sviluppo urbano corretta. Poi è stato un punto di riferimento per gli altri sindaci e per la Regione, nel nostro Consiglio delle autonomie locali e come presidente nazionale di Legautonomie.

Se dovessi definire la nostra città con una sola parola quale useresti?
Dinamica.

Ricordiamo alcune prove date insieme. Partiamo da IKEA?
Forse è la vicenda che ha fatto più notizia, prima in negativo e poi in positivo. Siamo andati di pari passo, dimostrando che si possono fare scelte impegnative in tempi brevi, con assoluta trasparenza. Il Comune di Pisa ha contribuito ad un bel riscatto d’immagine della Toscana e a creare un’opportunità importante per tanti giovani e per la città. Lo spiegheremo a Barroso che inviteremo all’inaugurazione del nuovo negozio…

E sulla vicenda degli aeroporti? Novità che interessano Pisa?
Intanto da Pisa è venuto un contributo fortissimo e di qualità alla Toscana. Se togliessimo ciò che ha fatto la SAT che resterebbe? Quei 170 milioni d’investimenti entro il 2015 già in cantiere, fatti in autofinanziamento, lo voglio sottolineare, sono competitività e slancio della nostra regione e hanno una portata nazionale. Per il People Mover abbiamo premiato un progetto di alto profilo e così abbiamo ottenuto il finanziamento dell’Unione Europea. Ora dobbiamo allargare lo sguardo e considerare l’intero sistema aeroportuale toscano. L’ammodernamento di Peretola è necessario, pista compresa, entro i limiti che sappiamo. Si farà con l’integrazione dei due aeroporti e dunque senza indebolire il Galilei. Anzi, proseguendo nel suo sviluppo. Lo ha scritto anche l’ENAC: «sviluppo correlato», mettendo questa strategia come precondizione alle scelte infrastrutturali. Pisa è da sempre promotrice dell’integrazione e oggi ha il management adatto a sostenerla.

Nuovo Ospedale di Cisanello: a che punto siamo?
Fra poche settimane partirà la gara integrata per completare il nuovo e recuperare il vecchio Santa Chiara. Il Consiglio Comunale di Pisa ha adottato un piano di recupero di grande valore, quello proposto da David Chipperfield. Ho potuto vedere una bella collaborazione fra istituzioni che non si ritrova in tutte le città. Aggiungo che il finanziamento che la Regione garantisce per un’opera d’importanza strategica è un’altra scelta a favore del sistema sanitario pubblico. Vale più di tanti discorsi. L’azienda di Pisa deve attrezzarsi per mantenere l’eccellenza dell’alta specializzazione, della formazione e della ricerca. Il problema più serio che vedo è quello delle «liste d’attesa». Inoltre, ho consapevolezza della richiesta di contribuire al finanziamento della tangenziale Nord-Est, che era previsto nell’accordo di programma per il nuovo Ospedale.

E per le politiche sociali?
Intanto apprezzo che Pisa ha in bilancio una quota molto alta e so che negli ultimi anni ha addirittura reintegrato i tagli fatti dai governi. Poi conosco la Società della Salute dell’area pisana. E’ stata un’esperienza pilota e rimane una delle migliori per performances valutate.

C’è stata l’inaugurazione di Piazza dei Cavalieri e, prima, hai partecipato a quella di Corso Italia insieme al presidente Napolitano. Ci dai un giudizio sull’esperienza dei progetti PIUSS?
Il metodo è giusto. Proseguiremo per «progetti integrati» anche nella prossima tornata di assegnazione dei fondi europei. Concentreremo le risorse e saremo selettivi, premiando una progettualità coerente, di sicuro impatto economico. Certo Pisa ha dato una grande prova. Un PIUSS di alta qualità, fondato sul recupero e il riuso, per il rilancio del turismo e della cultura, che ha messo tutti d’accordo. Tempi rispettati con esattezza. Capacità di spendere fino all’ultimo euro. Non per caso che ho chiamato Marco Filippeschi con il suo PIUSS quando ho voluto presentare al presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz le eccellenze della Toscana. Pisa è stata davvero un buon esempio.

Ti ricordi qualche obiettivo nuovo che Pisa ti propone e che consideri un tuo obiettivo?
La lista sarebbe lunga. Avete un sindaco che c’incalza… Lo dico per davvero e mi fa piacere dirlo. Contiamo di sottoscrivere un’intesa nei prossimi giorni. Ricordo solo dei titoli. «Science Center-Cittadella Galileiana» ai Vecchi Macelli. Parco della Cittadella, per finire il progetto PIUSS. Completamento del centro culturale SMS. Stiamo valutando le possibilità di finanziamento. Ho visto interessanti progetti di riqualificazione energetica. La Regione è pronta ad affiancarli. Apriremo un tavolo per il litorale pisano, col Comune e il Parco, per valutare nuove idee. Mentre per l’edilizia sociale c’è già un grande piano d’investimenti della città e ci sono nuovi progetti: verranno ancora nuovi bandi che potranno finanziarli.

Oggi si parla di «città intelligenti» e Filippeschi ha puntato molto sull’innovazione digitale e su quella energetica. La Regione che futuro vede per Pisa?
Abbiamo fatto l’Internet Festival con un grande successo. Lo ripeteremo. E’ stato il segno di una regione che vuole promuovere l’innovazione digitale e l’Ict. Pisa ha già una dote importante, con l’Università, per l’alta formazione, per la ricerca e per la presenza di aziende anche rilevanti e di casi di spin-off e start-up molto interessanti. Questa vocazione è una ricchezza per la Toscana e la coltiveremo insieme.

Si sta parlando di un comune unico per l’area pisana, con le sue municipalità. Una città di 200 mila abitanti. Filippeschi ha lanciato la proposta. Che ne pensi?
Sono favorevole ad una razionalizzazione dell’organizzazione dei comuni, come lo sono stato per le province, guardando alle aree vaste. Penso che sia il momento giusto per dare una svolta. La Toscana può essere d’esempio.

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