Elezioni Politiche 2013

Elezioni politiche 2013: quando un voto è valido e quando non lo è

Ecco le istruzioni per esprimere correttamente la propria preferenza

Ecco una serie di indicazioni per assegnare correttamente la vostra preferenza elettorale in occasione delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013.

UN SOLO SEGNO. Sia per l'elezione della Camera (scheda rosa) che del Senato (scheda gialla), l'elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno (come una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione.

IMPERFEZIONI. Eventuali 'sconfinamenti' su contrassegni limitrofi non sono un problema. La legge prevede infatti che, se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto 'si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso'. Il voto, dunque, è valido.

NO NOMI. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Inoltre, ogni elemento che renda riconoscibile l'identità dell'elettore comporta la nullità del voto.


 

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