Candidati alle regionali 2015 in Toscana: la proposta di Enrico Rossi del Pd

Il Presidente uscente spiega i motivi che lo hanno spinto a ricandidarsi e quali sono i punti salienti del suo programma: lavoro, sanità, trasporti, paesaggio ed export. "Fondamentale unificare le forze del lavoro e non lasciare indietro nessuno"

E' il governatore uscente Enrico Rossi il candidato del Partito Democratico a presidente della Regione Toscana. Nato a Bientina nel '58 Rossi si laurea in Filosofia all'Università di Pisa. Nell' '85 diventa assessore e vicesindaco a Pontedera dove, dal 1990, ricopre per 10 anni anche il ruolo di primo cittadino. Nel 2000 viene eletto in Regione e ricopre il ruolo di assessore al Diritto alla salute. Nel 2005 viene rieletto e confermato nel ruolo di assessore al Diritto alla salute. Nel 2009 accetta la candidatura a presidente della Regione Toscana e nel marzo 2010 viene eletto presidente. Nel 2015 Rossi decide di ricandidarsi per "riunire insieme le due Toscane, quella più forte e quella più debole fatta di persone che hanno perso il lavoro, di chi non lo trova, di chi ha abbandonato gli studi. Il nostro obiettivo è quello di unificare le forze del lavoro, non lasciando indietro nessuno". Ecco i principali temi al centro del programma di Enrico Rossi.

UNIFICARE LE 'DUE TOSCANE'. "A Livorno lo scorso 19 aprile ho parlato di 'Due Toscane', una più forte e una più debole. Penso a chi ha perso il lavoro, a chi non lo trova, a chi abbandona gli studi. Questa Toscana dolente pone una questione sociale e un’emergenza democratica. Il nostro progetto è semplice ma dirimente: mettere insieme queste due realtà. Nella nostra storia la sinistra ha sempre vinto così, riunificando le forze del lavoro e non lasciando indietro nessuno".

"Noi, a differenza delle destre, non ci accontentiamo dell’egoismo e dell’elemosina. Dobbiam rispondere ad una domanda globale di qualità, efficienza e bellezza, ma anche a una domanda, profonda nel nostro popolo, di giustizia ed equità. Abbiamo lavorato, ma non siamo ancora soddisfatti. La nostra inquietudine non è venuta meno. Ci candidiamo a governare la Toscana per i prossimi cinque anni per fare di più e meglio".

LAVORO.  "Gli anni che abbiamo alle spalle sono stati duri. Ma nella crisi la Toscana ha reagito ed è in piedi. Nel cuore dei distretti si sono affermate 2mila nuove imprese che esportano e crescono più delle altre. Il nostro impegno per i fondi strutturali del prossimo settennato è rivolto anzitutto a loro. Abbiamo seguito 160 crisi aziendali, attivando meccanismi di protezione e solidarietà. Il mercato del lavoro ha visto crescere in questi anni precariato e partite Iva. Come il Jobs Act estende le tutele ai precari, noi vogliamo tutelare le nuove imprese con incentivi fiscali. Penso ad uno sconto per l’avvio di nuove attività con titolari under 40".

EXPORT. "Nel mondo c’è una grande e crescente domanda di Toscana. Dal 2010 l’export è cresciuto del 23%, abbiamo attratto 1,5 miliardi di investimenti esteri. Solo nel 2014 abbiamo ospitato 43 milioni di turisti. Il Financial Times ci ha premiato per questo, come prima tra le regioni del sud Europa. Per rispondere a questa domanda abbiamo integrato i servizi, abbattuto la burocrazia, sostenuto la ricerca. Chi sceglie la Toscana lo fa perché qui non trova conflitti sociali. Il patto tra capitale e lavoro è fondativo dei nostri distretti, in cui nascono prodotti di alta qualità che conquistano le classi medie di tutto il globo".

SANITA'. "Non siamo perfetti, ma la Toscana è la regione più longeva d’Europa; con la mortalità infantile più bassa d’Italia; dove non si muore più di tumore alla mammella; per primi, abbiamo introdotto l’uso di farmaci derivati dalla cannabis e l’inseminazione eterologa in strutture pubbliche e private convenzionate; il 75% dei cittadini con reddito medio-basso non paga i ticket sanitari. Abbiamo costruito quattro nuovi ospedali. Puntiamo ora alla rivoluzione della qualità per fare meglio con meno risorse: passeremo da tre a una centrale d’acquisto e da 16 a 7 aziende sanitarie".

TRASPORTO PUBBLICO. Muoversi è un diritto fondamentale. Il trasporto pubblico va difeso e potenziato. Per questo abbiamo puntato su 375 nuovi bus ecologici e 150 nuove carrozze. Completeremo le nuove linee della tramvia di Firenze e il People Mover a Pisa. Abbiamo ripristinato ferrovie locali e lavoriamo al raddoppio ferroviario tra Pistoia e Lucca. Tra cinque anni a Firenze almeno 40 milioni di passeggeri potranno muoversi in tramvia e il tempo per raggiungere il capoluogo dalle altre province sarà equivalente a quello impiegato da un Av per raggiungere Roma o Milano.

PAESAGGIO E FILIERA CORTA. Il contesto vitale è il paesaggio toscano che abbiamo messo al sicuro e consegnato alle future generazioni. Chi investe da noi sa che ci batteremo per costruire filiere locali. Con la legge sulle cave abbiamo ripubblicizzato i bacini estrattivi e vincolato nuove concessioni a chi lavorerà in loco il 50% dei blocchi.

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I CANDIDATI CONSIGLIERI

Anna Batini
Da sempre impegnata nel volontariato e nel terzo settor è stata anche giocatrice e allenatrice di rugby nel Cus Pisa e nel Csi, con ruoli di dirigenza anche a livello nazionale. Nel 1982 ha fondato la cooperativa sociale 'Insieme',  promossa dalla Caritas diocesana e impegnata nell'inserimento lavorativo dei diversamente abili. Attualmente lavora in un'importante realtà della cooperazione sociale del territorio pisano ed è responsabile regionale e membro della presidenza nazionale della federazione 'Sanità' di Confcooperative. E' iscritta e militante del Pd fin dalla fondazione ma non ha mai avuto ruoli all'interno del partito.

Patrizia Bongiovanni
Architetto libero professionista è nata a Pisa dove vive, lavora e dal 2008 ricopre il ruolo consigliere comunale. Di sé dice: "Sono prima di tutto una donna che lavora, un binomio che ha richiesto tanti sacrifici e scelte non sempre facili. Sono architetto, esercito la libera professione dal 1999, quando ho fondato con mia sorella il nostro Studio. Occuparsi del Bene Comune richiede soprattutto il buonsenso e la capacità di continuare sempre a sentirsi, prima di tutto, persone e cittadini, e di guardare a ogni questione con semplicità e con un occhio attento alla realtà di tutti i giorni".

Cristina Conti
Nel '72, all'età di nove anni, approda a Pisa, dove studia, gioca a basket e costruisce la sua vita. Dopo le scuole superiori partecipa a un progetto della regione che le permette di inserirsi in un'azienda informatica dell'empolese, dove per molti anni rimane a lavorare come analista programmatore. Una volta diventata mamma (è madre di due figli) decide di trovare un lavoro con orari più stabili ed entra in una ditta di prodotti chimici di Santa Croce. Nel 2010 inizia a lavorare nella farmacia di famiglia. Ha avuto due sorelle nate con la fibrosi cistica. Anche per questo convinta che la "la sanità debba restare pubblica, di qualità e per tutti"

Ivan Ferrucci
Da il suo contributo alla vita pubblica locale ricoprendo incarichi provinciali e poi quello di segretario durante gli anni di passaggio che portano la sinistra italiana a confluire nel Partito Democratico. Nel 2009 partecipa alle primarie per entrare nel Consiglio regionale della Toscana, risultando primo in Provincia di Pisa. Alle consultazioniregionali del 28-29 marzo 2010 viene eletto nell’assemblea toscana nella lista Pd-Riformisti toscani. Membro della commissione lavoro e sviluppo economico fa parte della commissione affari istituzionali. Nel Pd regionale ricopre l’incarico di responsabile Economia e lavoro. Ha scelto di candidarsi per "mettere a disposizione dei cittadini la mia esperienza politica e amministrativa"

Antonio Mazzeo
Originario di un piccolo paese vicino Potenza a metà degli nni '90 si trasferisce a Pisa per studiare. Laureato in ingegneria consegue un master in Management dell’innovazione alla Scuola Superiore Sant'Anna. Conseguentemente partecipa alla creazione di due start up tra cui quella dell'azienda che presiede dal 2009. Convintamente vicino da sempre alle posizioni del segretario Matteo Renzi è stato consigliere comunale a Pisa dal 2008 al 2013 e presidente della commissione 'Bilancio e attività produttive'. Dal 2010 al 2013 è stato responsabile organizzazione del Pd provinciale di Pisa mentre dal 2013 è responsabile organizzazione del Pd toscano (carica dalla quale si è autosospeso per candidarsi al consiglio regionale) e membro dell’Assemblea nazionale Pd.

Alessandra Nardini
Vive a Capannoli. Dopo lo Scientifico si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisaper diventare pediatra. Dai tempi del Liceo inizia ad avvicinarsi alla politica: a 21 anni si candida al Consiglio comunale di Capannoli dove attualmente è consigliera al 2° mandato con delega alle Politiche giovanili, di genere e d'integrazione. Fà anche parte della commissione Pari opportunità dell'Unione dei Comuni della Valdera. Nel Pd di Capannoli è responsabile Organizzazione e comunicazione. Nei Giovani Democratici della provincia di Pisa è invece responsabile della Rete dei Giovani Amministratori e delegata alle Pari opportunità e ai Diritti civili. Di lei dice: "Per me la politica è una passione, non una professione".

Francesco Nocchi
"Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne da soli è l’avarizia. Sortirne tutti insieme è la politica". E' questa frase di Don Milani a far avvicinare Nocchi alla politica. Negli anni ha ricoperto molti ruoli: rappresentante degli studenti al liceo, impegnato nei comitati per Prodi, segretario della Sinistra Giovanile pisana e poi, trasferito a Roma, nella segreteria nazionale. Lì, con Cesare Damiano si occupa di Lavoro dando il suo contributo alla proposte fatte proprie dal governo Prodi. Tornato a Pisa segue la vertenza della Piaggio. Partecipa alla nascita del Pd e viene eletto consigliere comunale a Pontedera dove poi diventa anche assessore. Ruolo dal quale si dimette per diventare segretario provinciale del Pd a Pisa.

Andrea Pieroni
Laureato in Scienze Politiche inizia presto a occuparsi di politica: consigliere comunale a Montopoli per 15 anni, di cui 10 con l’incarico di capogruppo consiliare; tra i fondatori del Partito Popolare nella provincia di Pisa aderisce alla Margherita fin dalla sua costituzione, diventandone, nel 2003, il primo coordinatore provinciale. Per più di un decennio è vicesegretario comunale a S. Miniato e, dal 1998 al 2004, è segretario comunale a Montecatini Val di Cecina. E' stato eletto per due volte presidente della Provincia, nel 2004 e nel 2009. Dal luglio 2009 all’ottobre 2014 è stato Presidente di Upi Toscana. "La politica - dice Pieroni - è lo strumento per migliorare la vita quotidiana delle persone di passione e di idealità. 

LISTA POPOLO TOSCANO

Balatresi Marco
Lo Russo Cinzia
Lazzeroni Carlo
Melandri Letizia
Manneschi Marco
Tonelli Elisa
Sorrente Carlo Filippo
Vanni Maria

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