Regionali 2015: intervista a Tommaso Fattori, candidato di 'Si - Toscana a Sinistra'

Si presenta il candidato a presidente della Regione Tommaso Fattori, direttore di 'Transform' e autore di numeroosi saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali: "Necessario un piano per il lavoro e il reddito minimo"

Il candidato della lista 'Si - Toscana a Sinistra' è Tommaso Fattori. Leader e punto di riferimento del Forum Sociale Europeo e portavoce del Forum di Firenze nel 2002, Tommaso Fattori è stato fra i promotori dei vittoriosi referendum del 2011 contro la privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici locali. È direttore di Transform, il 'think tank' della sinistra europea, e dal 2011 al 2014 ha collaborato come consulente per il Consiglio d'Europa a Strasburgo in qualità di esperto in materia di servizi pubblici, beni comuni e diritti umani. E' anche autore di numerosi saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali.

Che priorità ha la Toscana in questo momento? 

"Il tema delle priorità mi sta molto a cuore, mi spiego: il Governo, così come l’Amministrazione regionale e molte amministrazioni comunali privatizzano le scuole, tolgono risorse alla sanità e ai servizi pubblici, smantellano i diritti dei cittadini in nome della flessibilità. Allo stesso tempo vengono progettate grandi opere inutili, finanziate scuole private, sostenute leggi ingiuste per i lavoratori e vantaggiose per le grandi imprese. Questo vuol dire scegliere le priorità. Noi diciamo che le priorità che ci sono state imposte come non modificabili vanno ribaltate: sì alla scuola pubblica, sì ad una sanità pubblica e di qualità anche nei piccoli presidi ospedalieri, sì ad un piano di piccole opere per la messa in sicurezza del territorio, solo per fare alcuni esempi".

Quali sono i problemi da risolvere?

"I problemi da risolvere sono molti e sono dovuti in parte ad una crisi strutturale che ha investito la Toscana come il resto del mondo, in parte da politiche miopi e schiacciata sull’obbedienza al Governo di Roma. Il primo problema è ovviamente il lavoro: serve subito l’istituzione del reddito minimo per chi l’ha perso e un piano di riconversione delle grandi industrie che hanno chiuso o stanno chiudendo perché superate. Serve la ridiscussione della riforma sanitaria di Rossi che sta asfaltando la sanità toscana. Serve un piano per andare senza indugi verso una politica di rifiuti zero e verso la ripubblicizzazione del servizio idrico. Serve mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico. Vanno rilanciati piccoli musei, complessi monumentali e scavi archeologici abbandonati a se stessi".

Che valori porta avanti la sua lista? 

Siamo convinti che per arrivare ad un cambiamento in positivo della nostra Regione e della nostra società sia necessario ritrovare un’alleanza tra le sue varie componenti. Ci siamo abituati a metterci gli uni contro gli altri. Chi non ha un lavoro viene messo in conflitto con chi non ce l’ha, chi viene privato dei diritti con chi li ha acquisiti negli anni, chi ha un contratto precario con chi ce l’ha a tempo determinato e così via. Il valore più importante che cerchiamo di portare avanti è quello di solidarietà e condivisione: l’unico modo per risolvere, insieme, i problemi".

Come troverebbero applicazione con il suo mandato? 

"In primo luogo avviando un piano per il lavoro, istituendo da subito il reddito minimo, bloccando immediatamente la Riforma sanitaria, avviando un piano di edilizia popolare. Facendo insomma della Toscana un luogo più solidale dove vivere".

Quali sarebbero i primi provvedimenti che metterebbe in atto?

"Innanzi tutto dobbiamo correre ai ripari dai danni che già sono stati fatti. Va subito bloccata la riforma sanitaria di Rossi e interrotto il suo proposito di fare della Toscana il laboratorio del Jobs Act come il Governatore uscente va dicendo in giro per compiacere il suo mentore e capo Matteo Renzi".

Perché i toscani dovrebbero votare lei e non gli altri candidati? 

"Perché siamo l’unica alternativa credibile allo status quo. Ad oggi le differenze tra la proposta del Pd e quella delle destre è quasi impercettibile. Privatizzazioni di scuola, acqua e sanità sia di qua che di là, grandi opere inutili sia di qua che di là, restringimento dei diritti sia di qua che di là. Noi vogliamo far saltare questo tacito accordo che mette il profitto davanti alla qualità della vita dei cittadini".

In cosa si differenzia lei e la sua lista? 

"Come detto: in tutto".

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I CANDIDATI CONSIGLIERI

Beatrice Bardelli
Ha studiato Lingue e letterature straniere presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa. Attiva nella Rete per la Costituzione e in Rifondazione Comunista, ha animato la campagna contro la legge elettorale regionale della Toscana.

Francesco Cecchetti
Laureato in Storia contemporanea e in Studi internazionali all'Università di Pisa, è originario di Capannori (Lucca). Operatore sociale presso il servizio Sprar del Comitato Arci di Pisa. Dal 2013 coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Arianna Camici
Originaria di Pomarance, è laureata in Antropologia Biologica e impiegata nel settore geotermico. Nata nel 1988, è la candidata più giovane del collegio di Pisa. Iscritta a Rifondazione Comunista.

Andrea Corti
Originario di San Giuliano Terme, laureato in Agraria e con un dottorato in Scienze chimiche. E' tecnico presso l'Università di Pisa, segretario provinciale di Rifondazione Comunista dal 2013 al 2015. Già assessore all'Ambiente del comune di San Giuliano terme, è stato consigliere provinciale di Pisa per il Prc dal 2009 al 2014.

Lucia Mango
Pisana, impiegata presso la Lux Srl, azienda di impianti fotovoltaici e fonti energetiche rinnovabili. Segretaria regionale del Partito Comunista d'Italia.

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Dia Papa Demba
DI origini senegalesi, risiede a Pontedera. È stato presidente del coordinamento dei consigli e delle consulte degli stranieri della Toscana. Responsabile per la cooperazione internazionale della comunità senegalese toscana, è stato sindacalista della Uiltec.

Tiziana Nadalutti
Originaria di Cividale del Friuli, risiede a Pisa sin dagli studi universitari. Si occupa di consulenza nel settore agronomico e ambientale. È attivista della lista civica Una Città in Comune di Pisa e animatrice locale del comitato L'Altra Europa con Tsipras.

Maurizio Ribechini
Laureato in scienze politiche, consigliere comunale a Calcinaia dal 2004 al 2014 prima con Rifondazione Comunista e poi con Sinistra Alternativa, ha contribuito al progetto di Calcinaia Bene Comune. Giornalista sportivo per testate locali.

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