Elezioni regionali Toscana 2015

Elezioni regionali, seggi aperti il 31 maggio: la guida al voto in Toscana

Si vota per eleggere il nuovo Presidente della Regione e i 40 consiglieri. Per le amministrative urne aperte lo stesso giorno anche in 9 comuni toscani. Ecco tutte le novità, chi sono i candidati, come votare e come esprimere le preferenze

Sono 2.990.258 i toscani che il 31 maggio 2015 saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Toscana e i 40 nuovi consiglieri della Regione, quindici in meno del 2010. Questi almeno sono gli elettori iscritti negli uffici elettorali al 16 aprile, alla penultima revisione quarantacinque giorni prima delle elezioni. Tra questi ci sono anche 123.195 toscani che vivono all'estero ed iscritti all'Aire i quali , se vorranno votare, dovranno tornare in Toscana. Cinque anni fa furono 3.009.691 gli elettori toscani complessivamente chiamati alle urne, diciannovemila in più.

AL VOTO 9 COMUNI. In nove comuni, dei 1087 chiamati alle urne in tutta Italia, si voterà anche per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: ad Arezzo (Ar) Pietrasanta (Lu), Sillano Giuncugnano (Lu), Viareggio (Lu), Uzzano (Pt), Villafranca in Lunigiana (Ms), Coreglia Alteminelli (Lu), Castellina Marittima (Pi) e Orciano Pisano (Pi).

QUANDO SI VOTA. Si voterà domenica 31 maggio dalle 7 alle 23 e lo scrutinio si svolgerà immediatamente dopo, nel corso della notte. Nelle sezioni elettorali - 4.007 in tutta la Toscana, 38 in più del 2010 - presidenti, segretari e scrutatori, che sono oltre 24 mila, saranno comunque al lavoro fin da sabato, per autenticare le schede e attrezzare i seggi. Ai seggi occorre presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali saranno per questo aperti anche domenica.

I CANDIDATI A PRESIDENTE. Sono 7 le candidature presentate ufficialmente per la presidenza della Regione Toscana.

Enrico Rossi, sostenuto dal PD e dalla lista Popolo toscano
Claudio Borghi, candidato della Lega Nord e di Fratelli d'Italia
Giacomo Giannarelli, sostenuto dal M5S
Gianni Lamioni, candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc
Tommaso Fattori, candidato della Lista Sì Toscana a sinistra
Stefano Mugnai,candidato di Forza Italia e di *LegaToscana-Più Toscana (eliminata e poi riammessa dal Tar)
Gabriele Chiurli, sostenuto dalla lista *Democrazia Diretta (la lista è stata rimossa dal tribunale)

*Per le informazioni sulla decisione del tribunale leggi qua.

UNA SCHEDA, 2 VOTI. Una sola scheda ma due voti: uno per il presidente, il secondo per una delle liste. Due voti che possono essere anche disgiunti, come già cinque anni fa. Sulla scheda ci saranno le liste di circoscrizione (una per provincia ma 4 a Firenze) - con l'elenco di tutti i candidati solo da spuntare per indicare l'eventuale doppia preferenza di genere - e a destra i candidati presidenti. Ogni partito deve indicare un candidato presidente, tredici liste di candidati consiglieri (una per circoscrizione) e un'eventuale ma non obbligatorio listino regionale di tre candidati, che saranno i primi ad essere eletti in base ai voti raccolti dal partito.

IL VOTO DISGIUNTO. Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E' possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto 'voto disgiunto').

UN UOMO E UNA DONNA. A differenza di cinque anni fa gli elettori potranno indicare una preferenza per i candidati consiglieri: anzi due, un uomo e una donna. Ma non si dovrà scrivere il nome: per venire incontro agli elettori, altra novità, tutti i nomi dei candidati saranno riportati direttamente sulla scheda e basterà spuntare la casella accanto per indicare quelli scelti. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti.

BALLOTTAGGIO, UNA NOVITA'. Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane nel caso nessun candidato presidente raccolga almeno il 40% dei voti validi: un'eventualità che nel 2010 non c'era. Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente, raccolse al primo turno il 59,7% dei voti.

DA 23 a 26 SEGGI ALLO SCHIERAMENTO VINCENTE. La legge elettorale toscana prevede una soglia di sbarramento, che è cambiata rispetto a cinque anni fa. Potranno così sperare di avere un rappresentante in consiglio comunale solo i partiti che raccolgono più del 5% dei consensi in tutta la regione o, se parte di una coalizione, se la stessa ha superato il 10 per cento e le singole liste il 3 per cento. Se il presidente eletto ottiene più del 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno al 60% dei quaranta seggi in palio (ovvero 24); se il presidente eletto raccoglie tra il 40% e il 45%, la coalizione che lo sostiene avrà diritto a 23 seggi. Se i seggi ottenuti sono di meno, scatta il premio di maggioranza: se sono già di più, li mantiene. Se la coalizione vincente raccogliesse più del 65% dei voti (ovvero 26 seggi), scatta al contrario la soglia di garanzie per le minoranze, che complessivamente hanno diritto ad almeno 14 seggi. Ognuna delle tredici circoscrizioni ha diritto all'elezione di almeno un consigliere.

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