Venerdì, 18 Giugno 2021
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Emergenza pandemia in provincia di Pisa: il punto di Psi Pisa

Accelerare il passo come chiede il premier Draghi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La pandemia nella sua terza ondata ha mostrato le difficoltà del nostro sistema sanitario regionale a far fronte all’emergenza covid. Le strutture ospedaliere, in mancanza di adeguati presidi sanitari diffusi sul territorio, rischiano di collassare. In prospettiva, negli obbiettivi del recovery fund si prevede il rafforzamento strutture ospedaliere delle con consistenti finanziamenti anche alle strutture come le UCCPP e la telemedicina anche in Toscana, nonostante che da parte della Regione Toscana, e di alcune direzioni sanitarie, ci sono difficoltà ad imboccare con risolutezza questa strada nonostante che questi presidi si siano rivelati strumenti utili per assistere i cittadini prima e dopo la ospedalizzazione. Una maggiore diffusione delle case della salute e delle USCA avrebbe consentito di organizzare meglio le attività non ordinarie dei medici di medicina generale, i tracciamenti ed ora le vaccinazioni. Tutto ciò premesso è forte la preoccupazione di essere in difficoltà quando si realizzerà a breve la campagna su larga scala di vaccinazione in carenza di centri vaccinali organizzati con tutti gli strumenti previsti dai Dpcm e non ancora concretizzati adeguatamente su tutti i territori. In particolare rileviamo che a oggi la Regione Toscana è in ritardo nell’erogazione dei vaccini alle categorie protette “cittadini anziani e fragili” il PSI chiede -I comuni e la Regione si preparino a rispondere con efficienza al Governo Draghi. -I Comuni coinvolgano la struttura ospedaliera e/o il presidio sanitario, al fine di segnalare gli opportuni spazi come palestre, scuole, associazioni degli Enti di Promozione Sportiva del C.U.S. e dei Circoli Culturali. -I comuni e la Regione si predispongano ad interfacciasti con i comandi dell'esercito e con la protezione civile per l'utilizzo delle loro strutture -I Comuni predispongano da subito una lista con tutti gli spazi di proprietà dell’ amministrazione comunale utilizzabili nonché altri ambienti di possibile utilizzazione. I Comuni e la Regione favoriscano l’organizzazione delle agende per gli appuntamenti per mezzo di un coordinamento strutturale di equipe specifica in situazione Covid (sanitari medici infermieri personale di segreteria) nelle varie ASL ( organizzata, ad esempio, con il prezioso supporto dei medici di base - gli unici che conoscono le patologie dei loro pazienti e tra i quali sono presenti anche coloro che devono essere vaccinati nelle loro abitazioni). - Le varie strutture siano fornite di ambulanza per soccorrere eventuali pazienti che possono mostrare allergia al farmaco. - La Regione, per la somministrazione del vaccino, proponga l’utilizzo dei medici di base, infermieri e operatori e si prenda in considerazione l’opportunità di avvalersi di medici e infermieri di recente pensionamento ancora idonei è disposti a svolgere questo servizio. -La Regione deliberi di avvalersi anche di studenti del 4- 5- 6 anno di medicina disponibili opportunamente formati per l’inoculazione dei vaccini. Proponiamo che Le assisi democraticamente elette del Consiglio Regionale e dei Consigli comunali approvino documenti atti a sollecitare il Governo di solidarietà nazionale guidato dal premier Draghi ed il Parlamento affinché l’Italia usufruisca delle risorse del MES per la realizzazione di infrastrutture logistiche a supporto sanitario, di strutture ospedaliere e ricovero, dedicate al trattamento dei pazienti specifici affetti da patologie epidemiche, onde evitare le possibilità di contagio e mantenere per questa pandemia e per quelle che verranno, l’operatività delle attività sanitarie tanto ordinarie quanto necessarie per garantire un livello accettabile di Sanità Pubblica E' necessario fare presto ed essere pronti appena arriverà il gran numero di vaccini previsto perché l’immunità di gregge ci permette di ridurre drasticamente la mortalità e le infezioni e di fronteggiare con successo la pandemia facendo ripartire l’economia.

P.S.I. Pisa

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