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Caso Ericsson: il Consiglio Regionale chiede alla Giunta impegno per la sede di Pisa

Tre mozioni a sostegno dei lavoratori della multinazionale di telecomunicazioni, presentate da Sì Toscana a Sinistra, M5s e Pd, sono state approvate all'unanimità

Lavoratori in presidio (foto Tiziana Nadalutti)

Tre mozioni sul caso dell’azienda multinazionale di telecomunicazioni Ericsson, che ha una delle sue sedi a Pisa e che di recente ha annunciato il licenziamento di molti lavoratori nel quadro di una ristrutturazione aziendale che solo in Italia interessa quasi 400 tra uomini e donne, sono state approvate, all’unanimità, dal Consiglio Toscano. Le mozioni erano state presentate, rispettivamente, dai gruppi Sì Toscana a Sinistra, M5s e Pd. Tutte chiedono alla Giunta Regionale di impegnarsi per salvaguardare i posti di lavoro e per mantenere la sede di Pisa anche alla luce dei finanziamenti che la medesima Ericsson ha ricevuto, negli anni, dalla Regione Toscana.

Tommaso Fattori, capogruppo Sì Toscana a Sinistra, ha chiesto “sostegno alla vertenza dei lavoratori e delle lavoratrici della Ericsson” anche “in considerazione dei contributi pubblici regionali ottenuti dall’azienda” precisando che “la dismissione del sito pisano non sarebbe giustificata da motivazioni di ordine economico”. Fattori ha sottolineato che la società Ericsson ha percepito finanziamenti dalla Regione Toscana “per lo sviluppo di un settore strategico come quello delle tecnologie” e per questo ha chiesto di intervenire “con la massima urgenza e risolutezza nei confronti dei vertici aziendali” annunciando il voto a favore su tutte le mozioni.

Andrea Pieroni, Pd, ha definito “apprezzabile” il primo step svoltosi lunedì 4 agosto tra la Giunta Regionale, le organizzazioni sindacali e il Comune di Pisa. Pieroni ha posto l’attenzione “sulle prospettive occupazionali della Ericsson” e in particolare sulla sede pisana, che “verrebbe a trovarsi con soli 14 dipendenti”, evidenziando la necessità sia di “convocare in tempi rapidi un tavolo di crisi regionale” sia di “attivarsi nei confronti del Governo nazionale” affinché possa essere proseguita l’azione intrapresa il 22 giugno al Ministero dello Sviluppo economico. Pieroni ha evidenziato la necessità di “un’interlocuzione con l’azienda”. E dopo aver affermato che la Regione e il Comune prenderanno contatti con i vertici di Ericsson Italia per ribadire la centralità della sede di Pisa, nonché per “richiamare l’azienda agli impegni presi”, ha annunciato il voto positivo alle tre mozioni.

Irene Galletti, M5s, ha espresso “sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della società Ericsson” stigmatizzando il comportamento dell’azienda che “nonostante abbia percepito milioni di euro regionali, è venuta meno all’impegno di sviluppo della sede pisana”. La Galletti ha anche auspicato “l’apertura di un tavolo con l’unità di crisi della Regione” oppure “presso il Ministero per lo Sviluppo economico” per “la salvaguardia occupazionale dei lavoratori”. E ha affermato che “è importante prendere le necessarie iniziative finalizzate al raggiungimento di un accordo tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali al fine di ascoltare le proposte e concordare eventuali iniziative per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali”. La Galletti ha inoltre ricordato l’impegno posto in essere a livello nazionale e in altre Regioni sul caso Ericcson dal suo movimento politico. Anche lei ha annunciato il voto a favore su tutte le mozioni presentate.

Roberto Salvini, Lega Nord, ha chiuso il dibattito con la richiesta rivolta alla Giunta di “verificare, capire bene, prima di concedere fondi e quindi soldi pubblici a multinazionali che poi fanno come sta facendo la Ericsson”. Salvini ha affermato che “il territorio pisano non può sopportare la perdita di altri posti di lavoro” e ha auspicato l’avvio di tavoli di confronto “anche se non è facile imporre a una multinazionale di sedersi a un tavolo di trattative”. Salvini ha comunque aggiunto che “la Ericsson, avendo preso soldi pubblici, qualche debito nei confronti della Toscana ce l’ha” e ha messo in guardia sul fatto che “sembra che l’azienda non abbia ancora chiuso definitivamente la sede di Pisa in quanto starebbe aspettando altri finanziamenti dalla Regione”. Salvini ha sollecitato dunque la Giunta a “fare attenzione” ed a “farsi carico dei problemi che la chiusura di questa azienda inevitabilmente comporterebbe”. Anche lui ha annunciato il voto favorevole alle tre mozioni.

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