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Esternalizzazioni Toscana Aeroporti, Comune all’oscuro: “Non siamo stati informati"

E’ quanto ha affermato il sindaco durante il Consiglio Comunale. L’argomento è stato inserito nella discussione vista la presenza di un gruppo di lavoratori in presidio

Sì alla mozione presentata dal Pd che impegna la Giunta a sollecitare un tavolo di confronto tra sindacati, azienda e soci pubblici per "favorire il riordino e la limitazione dei soggetti operanti nell'handling dei due aeroporti" portando avanti "ogni azione necessaria per il mantenimento dei posti di lavoro e dei livelli contrattuali". No alla mozione presentata da Ucic-Prc che chiedeva "il ritiro del piano portato avanti dalla società". E' quanto è stato deciso dal Consiglio Comunale di ieri, giovedì 26 ottobre, nel corso del quale sono state discusse due mozioni che affrontavano la vicenda relativa al piano di esternalizzazioni di Toscana Aeroporti.

L'argomento non era in realtà all'ordine del giorno ma si è deciso di affrontarlo dopo che una ventina di lavoratori del terminal pisano si sono presentati in Consiglio Comunale. A quel punto è stata chiesta un'inversione dell'Ordine del giorno per discutere da subito l'argomento. Una mossa che ha gettato in 'confusione' il Pd che prima si è pronunciato contro la richiesta, salvo poi cambiare idea e votare compatto a sostegno della stessa. Alla fine della discussione, a tratti anche piuttosto accesa, il Consiglio Comunale ha approvato la prima delle due mozioni, quella presentata dal Pd, grazie al voto favorevole di tutta la maggioranza (Pd, Mdp, In lista per Pisa e Riformisti). Bocciata invece per un voto (13 a 12) la mozione proposta da Ucic-Prc, sostenuta da tutte le forze di minoranza presenti in aula (Ucic-Prc, Si, Nap-Fdi-An, Forza Italia, Gruppo Misto Green Italia-Possibile, M5S).

La discussione

Il primo ad illustrare la mozione è stato il consigliere Ciccio Auletta (Ucic-Prc) che ha parlato di "atteggiamento arrogante da parte di Toscana Aeroporti". "Unilateralmente - ha detto Auletta - e senza prima informare i soci pubblici l'azienda ha deciso di portare avanti il piano di esternalizzazioni, giustificandolo con la necessità di adeguarsi ad una normativa che ha ormai quasi vent'anni e che ora viene utilizzata come pretesto per tutta l'operazione. E' necessario interrogarsi sul ruolo che il pubblico, che è ancora proprietario di una quota rilevante della società, possa giocare in questa vicenda. I soci pubblici devono fare sentire la propria voce e chiedere il ritiro del piano". Ha preso poi parola il capogruppo Pd Ferdinando De Negri che illustrando la mozione di cui era primo firmatario ha sottolineato "come la cosa importante sia tutelare e salvaguarare i lavoratori".

Diversi poi gli interventi che si sono succeduti nel corso della discussione. "Il problema andava affrontato a monte - hanno affermato i consiglieri di Nap-Fdi-An, Maurizio Nerini e Filippo Bedini - il Pd ha svenduto la società sulla pelle della città e dei lavoratori, aprendo alla privatizzazione. E' scontato che un'azienda privata guardi solo al profitto. L'errore è stato quindi privatizzare: la situazione in cui ci troviamo oggi è solo una diretta conseguenza di quella scelta". Sulla stessa linea la consigliera di Sinistra Italiana, Simonetta Ghezzani: "LA politica ha messo i lavoratori in questa situazione - ha detto la Ghezzani - e la politica deve trovare una soluzione":

Anche il M5S è tornato sulla vicenda che ha portato alla privatizzazione della società. La consigliera Valeria Antoni ha ricordato che "il Comune deve ancora avere parte delle quote derivanti dalla vendita delle proprie azioni. Soldi che deve pretendere", mentre la consigliera Elisabetta Zuccaro ha parlato di un "clamoroso autogol quando questa maggioranza approvò un atto che dava come indirizzo quello di vendere le quote della società, pur sapendo che nel piano si prevedevano finanziamenti per l'estensione della pista di Peretola".

Ha preso poi parola il sindaco Filippeschi che ha confermato come il piano di esternalizzazione di Toscana Aeroporti "non sia stato discusso nè con il Comune nè con la Provincia. Per questo non abbiamo potuto chiedere quei chiarimenti che andremo invece a chiedere da qui in avanti, fermo restando che si tratta di una società preminentemente privata". Insomma per Comune e Provincia il piano di Toscana Aeroporti è stato una sorta di 'fulmine a ciel sereno', tant'è "che nelle comunicazioni ufficiali degli scorsi mesi - ha continuato il sindaco - avevamo avuto rassicurazioni sulla conferma degli attuali livelli occupazionali". Il sindaco ha quindi difeso la scelta operata a suo tempo "con una larga maggioranza del Consiglio Comunale. Un progetto che ha consentito di sviluppare l'aeroporto, con l'allungamento delle piste, la delocalizzazione delle abitazioni di via Cariola, con il Pisa Mover e via dicendo. La battaglia va fatta affinchè Toscana Aeroporti porti avanti azioni coerenti con quel progetto di sviluppo". "Anni fa ho lavorato nel personale di security dell'aeroporto - ha infine detto la consigliera del Pd Marichiara De Neri - e ognuno portava un valore aggiunto dentro l'azienda. Vedere oggi che tutto si è ridotto a una questione di soldi è squallido. Si recuperi quella filosofia".

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