Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Toscana Aeroporti, esternalizzazione dei servizi: il Consiglio Regionale a sostegno dei lavoratori

Via libera alla mozione di Pd e Mdp che impegna la Giunta ad aprire un tavolo con soggetti gestori, sindacati ed enti locali interessati

Nella seduta che si è svolta ieri, martedì 24 ottobre, il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato una mozione presentata da Pd e Mdp che, in merito al piano di esternalizzazioni presentato da Toscana Aeroporti, esprime "sostegno alle mobilitazioni sindacali finalizzate a tutelare l’occupazione ed i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici". La mozione impegna inoltre il presidente Rossì a "convocare un tavolo per favorire il riordino e la limitazione dei soggetti operanti sugli aeroporti di Firenze e Pisa con funzioni di handling e si invita ad una armonizzazione dei servizi dei due aeroporti". 

"Piena solidarietà  e vicinanza ai 700 lavoratori di Toscana Aeroporti - ha detto vice capogruppo del partito democratico Monia Monni - apriremo subito un tavolo con la regia della Regione Toscana a cui siedano i soggetti gestori, le parti sindacali e gli enti locali interessati". Monni ha poi sottolineato che l’ "apertura di attività di handling non è una scelta, ma la risposta ad un obbligo ineludibile ad una direttiva europea, recepita dalla legge 18 del 1999, che prevede che gli aeroporti con traffico pari o superiore ai 2 milioni di passeggeri l’anno, dispongano il libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra ai prestatori di servizi”.

"Ci sono numerose pronunce dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato - ha precisato Monni - che sono intervenute sul tema, stabilendo che non solo occorre garantire la libera concorrenza dei servizi handling, ma che il gestore dell’attività aeroportuale in regime di monopolio non può svolgere nel contempo i servizi di assistenza a terra dei passeggeri presso la relativa aerostazione, salvo il ricorso ad apposita società separata. Ma se la richiesta di ritirare il piano, avanzata dalle opposizioni, non è giuridicamente corretta - ha aggiunto Monia Monni - è comunque necessario trovare soluzioni che garantiscano il massimo rispetto dei lavoratori, che vanno tutelati non solo con il mantenimento del posto di lavoro ma nella dignità e qualità del lavoro stesso".

Secondo il consigliere regionale del Pd, Andrea Pieroni, si tratta di "una questione che richiede la massima attenzione e che, se gestita nella modalità più opportuna, più concludersi senza criticità per i lavoratori che oggi, giustamente, esprimono legittime e comprensibili preoccupazioni. L’impegno della Regione deve andare in due direzioni: da una parte c’è la necessità di presidiare la vicenda affinché sia affrontata al meglio, dall’altra l’esigenza di avere garanzia della realizzazione degli investimenti programmati e certezza dei tempi. Per questo credo sia fondamentale l’indicazione che abbiamo dato alla Giunta regionale di istituire un tavolo di confronto in cui la Regione si faccia protagonista delle azioni necessarie a superare al meglio la situazione attuale garantendo il mantenimento della qualità del lavoro e della retribuzione e scongiurando ogni possibile ricaduta sui lavoratori”.

"Con questa mozione – hanno concluso Monni e Pieroni - impegniamo la giunta a portare avanti ogni azione in accordo con le parti sociali, per il mantenimento degli attuali inquadramenti contrattuali dei lavoratori con funzioni di handiling".

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