Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Ospedaletto

Esuberi Poste, il consiglio comunale: "Riusciremo a fermare questa azione"

I consiglieri pisani hanno chiesto al sindaco Marco Filippeschi di mobilitarsi per proteggere i numerosi lavoratori a rischio. Anche il consiglio regionale è vicino ai dipendenti dell'azienda

Il consiglio comunale interviene sulla questione degli ingenti esuberi di personale programmati da Poste Italiane, che vedrebbero 130 lavoratori del Centro di Meccanizzazione Postale di Pisa perdere il proprio posto. A questi si aggiungerebbero altri 50 esuberi, derivanti dalla riduzione delle zone di recapito. Una situazione che riguarda l'intera regione e che i consiglieri comunali pisani non vogliono far passare in secondo piano.

Ieri nel corso di una conferenza stampa, il presidente del consiglio comunale Titina Maccioni ha affermato: "Così come abbiamo respinto l'attacco all'occupazione della C-global, riusciremo ora a fermare anche questa azione di Poste italiane". Il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità la scorsa settimana una mozione, primo firmatario il capogruppo dell'Udc Luca Titoni, che "impegna il sindaco e la giunta a mobilitarsi" a difesa dei lavoratori e della specificità del centro di smistamento di Ospedaletto che è uno dei più importanti d'Italia. "Domani (oggi, ndr), in occasione della seduta del consiglio -  ha sottolineato Maccioni - potremo sapere quali novità ci sono su questa vicenda. Abbiamo chiesto al sindaco Marco Filippeschi di farsi interprete presso il Ministero del lavoro, la Direzione Centrale delle Poste, il presidente della giunta regionale e i consiglieri regionali pisani per istituire immediatamente un tavolo di crisi".

E proprio dalla Regione arriva una nuova mobilitazione sulla vicenda che vede a rischio 600 posti di lavoro in tutta la Toscana a seguito del nuovo piano di ristrutturazione postale presentato nei giorni scorsi dall'azienda. Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità due mozioni che esprimono solidarietà ai lavoratori coinvolti dal piano di esuberi di Poste Italiane. In particolare i tagli previsti riguardano 474 portalettere e, appunto, una parte del personale impiegato nel Centro meccanizzazione postale di Ospedaletto, di cui è prevista la parziale chiusura.

I due documenti, inoltre, invitano la giunta regionale, ad "attivare tutti gli strumenti necessari" per tutelare i lavoratori coinvolti. La prima mozione, presentata dal gruppo Pd, primo firmatario il consigliere Pier Paolo Tognocchi, rileva che "il piano di ristrutturazione avrebbe gravi conseguenze non solo per i lavoratori di Poste italiane e le loro famiglie, ma anche per tutto il territorio regionale e in particolare della provincia di Pisa". Il secondo documento, presentato dalla commissione emergenza occupazionale con primo firmatario il presidente Paolo Marini (Fds-Verdi), impegna la giunta, oltre alla tutela dell'occupazione, "ad affrontare la situazione del Centro meccanizzazione di Ospedaletto in modo che sia salvaguardata la qualità del servizio ai cittadini".
 

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