Ferrovia Pisa Firenze: "Andare a Roma a sbattere i pugni sul tavolo del Ministro"

Discussa l'interpellanza di Buscemi e Mancini sull'esclusione dal Decreto Semplificazioni del collegamento ferroviario Pisa Firenze: la Giunta conferma l'impegno ma per FS ci vogliono grandi investimenti. E' necessario fare pressioni a Roma.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Discussa nell’ultima riunione del Consiglio Comunale di Giovedì scorso l’interpellanza dei Consiglieri Comunali di Forza Italia Riccardo Buscemi e Virginia Mancini sull’esclusione dal Decreto Semplificazioni del collegamento ferroviario veloce Pisa Firenze. Il Decreto, varato nel mese di Luglio e annunciato con toni trionfalistici dagli esponenti del Governo, a cominciare dal Presidente Giuseppe Conte e dal Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, prevede la priorità di realizzazione di alcune infrastrutture considerate strategiche per l’Italia, fra cui opere ferroviarie attese da tempo, ma “esclude clamorosamente” dichiarano Buscemi e Mancini “il potenziamento del collegamento ferroviario Pisa Firenze, chiesto da anni dal territorio e che se realizzato rafforzerebbe il ruolo strategico dell’aeroporto Galilei in Toscana, frenando l’emorragia di voli da Pisa verso Firenze dei principali vettori”. Il Decreto, vista la necessità di rilanciare l’economia del Paese dopo il blocco del lock-down, prevede alcune deroghe e semplificazioni burocratiche (da qui il nome “Decreto Semplificazioni”, N.d.R.) per l’avvio di cantieri, “sostenuti dalla volontà politica e dalla regia del Governo. Il fatto che il collegamento Pisa Firenze sia stato escluso“ rincarano Buscemi e Mancini ”è la conferma che non esiste la volontà politica di realizzarlo e dunque di sostenere l’Aeroporto Galilei.” Per la Giunta è intervenuto l’Assessore Massimo Dringoli che “interessato al potenziamento ferroviario sin dall’insediamento” ha parlato di un “sostanziale accordo” in linea teorica con Regione e Ferrovie dello Stato, in linea pratica realizzabile solo con grandi investimenti, visto che occorrerebbe un nuovo tracciato tra Pisa ed Empoli. Risposta che dà ragione agli interpellanti Buscemi e Mancini, che chiedono al Sindaco e a Dringoli di prendere appuntamento urgente a Roma dal Ministro De Micheli per “sbattere i pugni sulla sua scrivania per l’esclusione dell’opera,“ concludendo che “come il cantiere per la realizzazione della rotatoria di San Piero a Grado si è sbloccato dopo tanti anni e promesse grazie al dinamismo presso gli ambienti romani, solo con altrettanti dinamismo e determinazione presso gli ambienti della politica romana la situazione può essere sbloccata. ”

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