Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Consiglio comunale, i fuoriusciti dal Pd: "Sosteniamo l'amministrazione, ma serve un cambio di passo"

Conferenza stampa degli ex Pd Veronica Fichi e Juri Dell'Omodarme nella nuova sede pisana del movimento Articolo 1-Mdp. Fontanelli: "Ora un laboratorio in vista delle amministrative 2018"

"Sosteniamo questa amministrazione e il programma di mandato votato dai cittadini. Ma è necessaria un'accellarazione su alcuni temi: periferie, partecipazione e sicurezza". Conferenza stampa questo pomeriggio, venerdì 12 maggio, dei due consiglieri comunali appena usciti dal Pd: Veronica Fichi e Juri Dell'Omodarme che andranno a costituire in Consiglio Comunale un nuovo gruppo consiliare Articolo 1-Mdp. Presenti, nella sede del movimento, appena inaugurata in via San Martino, anche i deputati Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti.

"Manteniamo - ha spiegato Dell'Omodarme - l'impegno preso con gli elettori. Questa amministrazione ha fatto molte cose positive, ma su alcuni punti è necessario un cambio di passo". Si parte dal tema della sicurezza. "Una criticità - afferma la Fichi - che è sotto gli occhi di tutti. Il problema non va però affrontato solo nell'ottica di un aumento della presenza della Polizia, questo è un modo di agire un pò 'fossilizzato'. Servono invece anche iniziative culturali, come ad esempio quella appena realizzata in Viale Gramsci".

Secondo i consiglieri l'amministrazione avrebbe anche perso la capacità di confrontarsi con i cittadini e rispondere alle loro richieste. "Molti istanze avanzate soprattutto nei quartieri della città - coninua la Fichi - di fatto sono rimaste senza risposta. Si tratta per lo più di piccole cose: dal taglio dell'erba al coprire una buca. L'amministrazione dovrebbe tornare a confrontarsi con i cittadini e agire in base a quelle che sono  le loro richieste". Più duro Dell'Omodarme. "Abbiamo uno strumento importante come quello dei Ctp - afferma il consigliere - il problema è che gli amministratori si presentano nei quartieri raramente. Così ci troviamo spesso a parlare delle solite cose, senza che le richieste avanzate vengano ascoltate. E la gente piano piano si allontana. Dobbiamo tornare ad ascoltare le persone e a rispondere ai loro bisogni". Il nuovo gruppo consiliare (la scelta del capogruppo è ricaduta sulla Fichi) sosterrà comunque il programma di mandato votato dai cittadini. "Su questo ci sarà certamente coerenza - ha affermato Paolo Fontanelli - mentre invece ci sarà completa autonomia sulle cose che non sono nel programma".

LE MOTIVAZIONI. "Abbiamo partecipato alla fondazione del Pd - spiegano i due consiglieri - per cui si tratta di una scelta dolorosa. Ma da tempo non ci riconosciamo più nella linea politica promossa dal partito nè nei modi in cui esso è gestito a livello nazionale e locale, con scelte calate dall'alto senza confronto e senza essere sufficientemente spiegate ai cittadini". Come elementi critici i consiglieri citano il Jobs Act, la Riforma dalla scuola e quella costituzionale, quest'ultima bocciata dal referendum. "Anche dopo il 4 dicembre - affermano - nessuno si è interrogato sui motivi della sconfitta, si è andati avanti con il solito metodo". Un'incapacità di ascoltare voci critiche che i consiglieri considerano "grave" e che sarebbe alla base del progressivo distaccamento di molti militanti ed elettori del centrosinistra. "Per questo abbiamo deciso - spiegano i due - di aderire a Mdp per costruire un nuovo centrosinistra, libero da smanie autoreferenziali, capace di unire e non dividere". Ma perchè aspettare l'esito delle primarie? "Il congresso - spiegano - è stata l'occasione per chiudere un percorso. Abbiamo atteso le primarie con una speranza di cambiamento, un segnale che ci dimostrasse che un'alternativa alla politica portata avanti in questi anni esistesse. Se Orlando avesse preso più voti o più persone fossero andate a votare sarebbe stato diverso. Ma il segnale che è stato mandato dagli elettori è stato forte".

VERSO LE AMMINISTRATIVE. Intanto si comincia già a guardare alle amministrative 2018. "Il fatto di avere un gruppo in Consiglio Comunale - afferma Fontanelli - oltre a darci visibilità ci consente di avviare un laboratorio in città, in vista delle elezioni del 2018. Il programma verrà costruito insieme ai cittadini. Prima di discutere di candidature bisogna avviare un nuovo processo di coinvolgimento delle persone. Per quello che riguarda le alleanze staremo a vedere. Certo il veto di Renzi su possibili allenaze Pd-Mdp a livello nazionale potrebbe inicidere anche a livello locale". Fontanelli spiega comunque che "molti dirigenti del partito guardano con attenzione e rispetto a questa esperienza". "In città circola una battuta - fa notare un giornalista - che Fontanelli ha già rimesso un piede per rientrare in Comune". "Anche da Roma - risponde Fontanelli - non ho mai smesso di lavorare per Pisa. Non mi sento di essere mai uscito dal Comune e per questo non mi sento nemmeno di rientrare".

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