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Fidejussioni Bulgarella, Ucic-Prc chiede i documenti: "Silenzio segnale di scarsa trasparenza"

Dal 16 ottobre il gruppo consiliare di 'Una Città in Comune-Prc' ha chiesto la documentazione depositata dal gruppo Bulgarella sui cantieri non chiusi. Chieste verifiche sulla provenienza delle garanzie e sulla United Consulting Finance

Foto di archivio

La paura è che quanto denunciato sulle fidejussioni tossiche consegnate dalla 'Sviluppo Navicelli' possa essere accaduto anche nel caso dei lavori non finiti da parte del gruppo Bulgarella. 

"Sono settimane – scrive in una nota Ucic-Prc – che attendiamo che l'amministrazione comunale ci consegni copia delle fidejussioni depositate dalle imprese del gruppo di Andrea Bulgarella per i cantieri aperti e non conclusi in città. Nella seduta del 16 ottobre della Prima Commissione di Controllo e Garanzia abbiamo chiesto di avere con urgenza copia di questi atti, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nulla. Riteniamo che questi ritardi siano ingiustificabili, visto che questi documenti sono facilmente reperibili, e che siano un deprecabile segnale di scarsa trasparenza".

"Le nostre richieste – prosegue Ucic-Prc – sono state depositate prima che portassimo alla luce lo scandalo delle fideiussioni fittizie della Sviluppo Navicelli. Un caso di abusivismo finanziario e documenti tossici accettati dal Comune che ha messo in evidenza l'assoluta mancanza di controllo da parte dell'amministrazione comunale".

E' quindi necessario per il gruppo consiliare fare subito chiarezza sulle garanzie prestate da Bulgarella. "Vogliamo e dobbiamo capire da subito chi sono i soggetti: banche, assicurazioni o società finanziarie che hanno rilasciato queste garanzie all'imprenditore e verificarne l'attendibilità. E' importante nell'interesse pubblico verificare se quanto accaduto con la Sviluppo Navicelli sia un caso isolato oppure no, e riteniamo incredibile che ad oggi l'amministrazione comunale non abbia ancora dato risposte chiare ed inequivocabili al riguardo".

Per questo motivo è stata depositata oggi un'interrogazione a risposta scritta in cui si chiede se l'amministrazione comunale ha accettato in questi anni fideiussioni di soggetti privati rilasciate dalla società finanziaria United Consulting Finance, la quale informa Ucic-Prc risulta "cancellata dall'elenco delle società abilitate dalla Banca d'Italia nel luglio del 2011". Tale società è stata nel giugno 2014 al centro di uno scandalo in quanto la Guarda di Finanza sequestrò oltre 5mila polizze emesse a copertura anche di opere pubbliche per un totale di 465 milioni di euro di fidejussioni 'spazzatura'.

"Si tratta anche in questo caso di una società che ha prodotto fidejussioni tossiche – conclude infatti Ucic-Prc – e dalle verifiche che abbiamo fatto in questi giorni sono numerosi i punti di contatto con la Unione Credit Finanziaria Spa. Ci attendiamo risposte complete al più presto".  

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