Focolaio nel condominio a Ponsacco, Landi e Ceccardi (Lega): "Ripristinare legalità e garantire sicurezza sanitaria"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Vogliamo sapere qual è la situazione del palazzo di via Rospicciano di Ponsacco. Quante persone vi abitano realmente, quanti sono stati i contagi, quanti i tamponi effettuati nell’immobile. È quel che chiederemo alla Giunta regionale perché sia fatta chiarezza su una vicenda che mette in evidenza ancora una volta l’inconcludenza delle amministrazioni di centrosinistra. Non chiediamo altro che ripristinare la legalità e garantire la sicurezza sanitaria”. 
Così Susanna Ceccardi e Marco Landi, rispettivamente europarlamentare e consigliere regionale della Lega nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamani (ieri, ndr) a Ponsacco davanti al palazzo, abitato da numerosi nuclei familiari di etnia rom e nel quale è scoppiato recentemente un focolaio di covid. Conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il consigliere comunale della Lega di Ponsacco Pericle Tecce e il responsabile della sezione Lega Giorgio Petralli.
“Nel corso della riunione settimanale del comitato regionale è stata esaminata con attenzione la situazione di Ponsacco, poiché risultava avere un tasso di 588, quando il limite per andare in zona rossa è 250. Eppure si è deciso diversamente. Ma i provvedimenti che la Giunta regionale prende devono dipendere esclusivamente da ragioni sanitarie, non di altra natura”, ha precisato Landi prima di cedere la parola a Ceccardi.
“Il sindaco di Ponsacco si deve assumere le sue responsabilità, chiamando tecnici e polizia municipale per effettuare sopralluoghi e verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Perché gli abitanti di Ponsacco hanno rischiato di finire in zona rossa per i comportamenti degli abitanti di questo stabile, che, ci segnalano i residenti, non si sono fatti problemi a non rispettare gli obblighi imposti per il contenimento del Covid. Le solite illazioni per cui le responsabilità di questa situazione sarebbe mia si infrangono contro i numeri, perché gli abitanti di questo immobile sono dieci volte tanti quelli sgomberati dal campo rom di Cascina”, ha concluso Ceccardi.
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