Forza Italia: "Giustizia per i pensionati: sia restituita dal Governo la rivalutazione pensionistica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30/04/2015, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge 214 c.d. “Fornero” all’art. 24, che prevedeva per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione automatica di tutte le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS dell’anno rivalutato, Forza Italia, sia come gruppo consiliare che come coordinamento comunale e provinciale, assume l’impegno concreto e fattivo della salvaguardia dei diritti e della dignità dei pensionati italiani.

Su sollecitazione del coordinatore provinciale del partito, Raffaella Bonsangue e di Mirella Bronzini, responsabile seniores Forza Italia sul territorio, il gruppo consiliare di Forza Italia Pisa ha in presentazione al consiglio comunale della città, una mozione che il partito sta promuovendo su tutto il territorio nazionale, al fine di sollecitare il Governo ad approvare nel più breve tempo possibile un atto avente forza di legge che dia effettiva e completa attuazione al disposto della sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30 aprile 2015.

Lo scopo dell’iniziativa è, quindi, quello di tenere conto di interessi diffusi, in questo caso di una fascia debole della popolazione che si vede negato un diritto acquisito. Le pensioni sono soldi facili da colpire. Si tratta di 5 milioni di pensionati che percepiscono un trattamento pensionistico a partire da 1.400 euro lordi, che costituiscono spesso il supporto per figli o nipoti senza lavoro o con occupazione precaria.

Le risorse potrebbero essere reperite dalle super-pensioni dei 25.000 italiani che ne beneficiano e che dovrebbero essere tagliate. I singoli pensionati devono fare ricorso all’INPS per richiedere: il pagamento degli arretrati con interessi dalla maturazione al saldo e rivalutazione; il ricalcolo della pensione, a valere sui trattamenti successivi e sulla determinazione degli assegni futuri. Abbiamo a tale proposito preparato una lettera fac-simile che diffonderemo. Tali diritti alla rivalutazione degli assegni, infatti, si prescrivono ogni 5 anni e, quindi, la prima scadenza sarà il 31 dicembre 2016. La prossima battaglia sarà sulle pensioni minime, un impegno costante di Forza Italia, sul quale abbiamo depositato in Parlamento specifiche proposte.

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