Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Fossabanda, Ucic-Prc: "Il Comune non ha sottoscritto la convenzione e i lavori non sono mai stati fatti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La giunta Filippeschi e la maggioranza che lo sostiene prendono ancora una volta in giro i cittadini e le centinaia di studentesse e studenti che finora sono stati il vanto della città, nonché una delle sue maggiori fonti di reddito. In particolare sono oggetto di disinteresse gli studenti titolari di un alloggio garantito dall’ente per il diritto allo studio (ARDSU): da molti mesi infatti l’ARDSU sollecita il Comune a completare l’iter burocratico necessario per rendere a tutti gli effetti il complesso di Santa Croce in Fossabanda un alloggio per studenti. Il presidente dell'ARDSU Moretti ha denunciato in una lettera inviata al Comune che, nonostante i ripetuti solleciti, il Comune ancora non ha consegnato gli atti necessari affinchè gli spazi di questo immobile possano essere utilizzati come residenze studentesche.

Inoltre, dalla lettura della documentazione richiesta dal nostro Gruppo consiliare diverso tempo fa e a lungo negata, emerge come ad oggi la Giunta comunale non abbia neppure firmato la convenzione già sottoscritta dall'Università e dall'ARDSU per definire l'accordo attraverso cui l’immobile venga ceduto all'Azienda Regionale per il Diritto allo studio.

Come se tutto ciò non bastasse, dal 24 agosto i locali sotterranei dell'immobile, dov’è collocata la cabina elettrica, sono completamente allagati e, secondo le prime stime dello stesso Comune, ci sarebbero danni per diverse decine di migliaia di euro. In tutti questi mesi il Comune non ha fatto alcun lavoro, per cui è prevedibile che alcune delle aree dell'edifcio siano ancora allagate e che l'importo dei lavori per la risistemazione degli impianti sia ulteriormente cresciuto.

È ormai chiaro che questa Amministrazione lascia volutamente in abbandono e condanna al degrado il patrimonio pubblico e che quando si profilano possibili riutilizzi per un suo uso pubblico ne sabota nei fatti i percorsi, mentre continua a sostenere mega progetti da milioni di euro di dubbia utilità pubblica a favore di privati (People mover, Busvia di Cisanello). Non è possibile accettare che una garanzia tanto elementare quanto fondamentale come l’abitazione, specie per centinaia di ragazzi e ragazze che rientrano sotto la tutela del diritto allo studio, sia sacrificata per i soliti interessi di pochi privilegiati.

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