Chiuso il presidio sanitario di via Martin Luther King a San Giuliano Terme

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Dal 30 marzo scorso il presidio distrettuale ASL di San Giuliano Terme di via Martin Luther King è chiuso fino a data da destinarsi. A darne mestamente notizia è un freddo messaggio su un cartello all’ingresso. Non vengono, quindi, più effettuati i prelievi, le medicazioni, le vaccinazioni. Tutto trasferito al distretto sanitario di Vecchiano. Restano solo aperti gli ambulatori dei medici di medicina generale, della pediatria di libera scelta e della guardia medica. Senza dubbio le persone anziane saranno in grossa difficoltà a recarsi a Vecchiano per le consuete prestazioni quotidiane ma il punto principale nell’era del Coronavirus è un altro: concentrare in una sola sede distrettuale sanitaria i servizi che prima venivano svolti in due comuni genererà, per forza di cose, un maggior flusso e notevoli occasioni di assembramento. Il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti presenterà un'interrogazione per capire le cause della soppressione dei servizi: “Così si costringono le persone a spostarsi in altro Comune”.

“Sono stato informato dal commissario comunale della Lega di San Giuliano Terme, Giovanni Frullano e dalla parlamentare Donatella Legnaioli che il presidio sanitario della città è stato chiuso senza alcuna spiegazione – dice il consigliere regionale Jacopo Alberti – ho già pronta un'interrogazione per capire le cause di questa soppressione dei servizi, che in questo periodo mi sembra assurda. Tutti gli utenti dovranno spostarsi a Vecchiano, come avverte un cartello attaccato alla porta del presidio, fino a data da destinarsi. Così si costringono le persone, anche soggetti fragili, a spostarsi in un altro Comune, e a Vecchiano si concentreranno troppe persone. Dopo la chiusura degli uffici postali nei piccoli centri, adesso si comincia con gli ambulatori, senza spiegazioni e con disagi notevoli proprio per coloro che invece dovrebbero essere più tutelati. Mi sembra un grave errore. Spero che l'interrogazione dia spiegazioni adeguate, e che faccia ripensare alla chiusura”.

L’onorevole Legnaioli è durissima: “Quando ho appreso della notizia, stentavo a crederci ed i cittadini pretendono delle spiegazioni. Tutto è accaduto nel più rigoroso silenzio del PD Sangiulianese, quasi non si dovesse mai parlare di quest’argomento. Il Presidente della Regione Toscana Rossi e l’assessore alla Sanità Saccardi dovranno quindi spiegare cosa sia accaduto e quali siano stati i criteri di logica, che a me sfuggono, che hanno fatto chiudere sino a data da destinarsi il massimo riferimento sanitario sul territorio comunale sangiulianese. Il commissario comunale della lega Frullano afferma che: “Siamo al festival dell’irrazionalità, ma parlandosi di sanità in Toscana non mi stupisco, si tratta di una scelta che va nella direzione opposta a quella indicata dalla comunità scientifica e dalla semplice logica. Il governo chiede ai cittadini di ridurre ai minimi i trasferimenti, di evitare soprattutto quelli in comuni diversi e per tutta risposta a San Giuliano si sposta il presidio sanitario in un altro comune. Sono proprio i medici di base che hanno protestato duramente ed hanno lanciato l’allarme. “.

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