Furto al Matteotti, il M5S: "Colpa della Buona Scuola"

L'intervento di Gloria Vizzini e Valeria Marrocco, candidate del M5S

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Il furto all'Istituto Alberghiero Matteotti di Pisa, quarto nell'ultimo anno, si sarebbe forse potuto evitare. Bastava che il computer collegato alle telecamere di sicurezza funzionasse bene. Le telecamere hanno infatti ripreso i ladri, ma l’immagine non è stata ‘catturata’ dal computer, difettoso e inadatto allo scopo di tutelare il materiale scolastico. Una beffa di cui dovrebbero rispondere i promotori della cosiddetta 'Buona Scuola'" così Gloria Vizzini, candidata M5S nel collegio U11 e referente scuola, e Valeria Marrocco, candidata M5S nel collegio pisano.

"Durante la campagna promozionale di quella riforma ci avevano detto che le scuole sarebbero diventate tecnologiche, 'sicure', 'belle', invece apprendiamo da notizie come questa riguardante il 'Matteotti' di Pisa che le dotazioni in uso sono decisamente insufficienti" ha aggiunto Vizzini. "Un caso? No - precisa la candidata M5S - e lo dimostra il fatto che alcune LIM (Lavagne Interattive Multimediali) non possono essere utilizzate  per la presenza di pc obsoleti a cui collegarle, per la debolezza della rete wi-fi o addirittura perché le aule non sono ben oscurate dalle tende. Anzi persino i registri elettronici, obbligatori, sono compilati dagli insegnanti ormai grazie a mezzi propri e non forniti dalla scuola. I casi analoghi potrebbero continuare".

"Come spiega la ministra Fedeli il furto di Pisa? Come mai non interviene su un evento di tale portata relativo ad una scuola della città in cui è candidata, ma impiega tanto tempo a pubblicizzare il contratto del comparto scuola - firmato l’8 febbraio - e a millantare aumenti al personale sempre riferiti al lordo e non al netto?" ha aggiunto Marrocco. "Sì, perché gli aumenti stipendiali al personale docente tanto decantati, tra gli 80 e i 110, sono da considerarsi lordi, pertanto a questi saranno applicate le ritenute di legge e le tabelle di alcuni sindacati parlano di una cifra che si aggirerà tra i 41 e i 52 euro (quest’ultima per un insegnante di scuola superiore con più di 35 anni di servizio)" ha sottolineato la candidata M5S al Senato nel collegio pisano. 

"Sembra che in campagna elettorale qualcuno voglia evitare di parlare di edifici scolastici in cui è diventato difficile proteggere persino gli strumenti posseduti, ma questo come può essere spiegato agli studenti del “Matteotti” che domani non potranno seguire i laboratori di cucina o di servizio bar perché non hanno i frullatori o la macchinetta per il caffè?" hanno concluso Vizzini e Marrocco.

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