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Salvini apre al governo Draghi, i consiglieri comunali leghisti approvano la scelta

Gino Mannocci, Marcello Lazzeri, Giovanni Pasqualino e Maria Punzo condividono la decisione del segretario del Carroccio di sostenere l'esecutivo formato da Mario Draghi

Il coro di sostegno alla scelta presa da Matteo Salvini di appoggiare la formazione del nuovo esecutivo da parte di Mario Draghi è unanime: i consiglieri comunali della Lega si uniscono al 'sì' espresso dal segretario del Carroccio. Marcello Lazzeri, Gino Mannocci, Maria Punzo e Giovanni Pasqualino spiegano le motivazioni del loro appoggio alla decisione di Salvini.

"Chi è Draghi - commenta Gino Mannocci - e quale livello di capacità abbia non deve certo dirlo un modesto consigliere locale come me. La posizione quindi di Salvini la condivido. Peraltro, quando sono entrato nella Lega, meno di un anno fa, ho dichiarato che in questa formazione politica vivevano varie declinazioni che rappresentavano anche la mia visione generale. La decisione di Salvini si orienta dunque su una linea già espressa nella Lega e dunque non mi sorprende". "Sono anch’io d’accordo - aggiunge Marcello Lazzeri - nella svolta del nostro segretario. Occorre dare un segnale di condivisione su iniziative di buon senso per portare prima possibile il paese fuori da questa emergenza. Assurdi i veti trasversali. Un governo di coalizione è la nostra ultima possibilità almeno per il tempo necessario".  

"La Lega - sottolinea invece la consigliera Maria Punzo - non ha snaturato il proprio pensiero, anzi la scelta di Salvini rafforza il partito dal suo interno. Per molti militanti come me questa apertura è segno di rinnovata affidabilità, un partito che non partecipa alla corsa alle poltrone ma alla politica del fare che può significare, grazie al recovery fund, nuovi investmenti per la città di Pisa, finanziamenti e progetti di cui i cittadini beneficeranno anche in termini di infrastrutture. Vedi il progetto del tram cittadino. Se Salvini ci dimostra che fare un passo indietro significa in realtà un passo in avanti in futuro, Draghi dal suo canto ha ben presente che la Lega è il primo partito italiano, giusto quindi farsi carico della propria responsabilità da entrambe le parti e contribuire al nuovo esecutivo".

"Veniamo da un Governo - conclude il consigliere Giovanni Pasqualino - che ha immobilizzato una nazione, che ha messo in ginocchio milioni di cittadini, non possiamo permetterci altre pause. Il percorso che ci porterà alle elezioni dovrà contenere azioni di grandi responsabilità che facciano ripartire subito l’economia, pragmatismo e concretezza sono sempre stati gli elementi che hanno caratterizzato Matteo Salvini e la Lega. Se con Draghi si può parlare di un paese che corre, di taglio delle tasse per far respirare le persone e le imprese, di crescita e sviluppo, noi ci siamo".

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