Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Il M5S di Cascina sull'autosospensione del vicesindaco Parrini

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

C'era da immaginarselo, e non lo diciamo con il senno di poi. Alla fine, le priorità sono venute fuori e, purtroppo, quelle dell'attuale amministrazione leghista discordano ampiamente con quelle di chi, dobbiamo dargliene atto, ha sempre continuato ad essere presente sul territorio. Non si amministra un Comune vasto come il nostro a colpi di slogan, in una perenne campagna elettorale. Eh sì, perché le amministrative di Pisa si avvicinano e si stanno avvicinando (speriamo) anche quelle politiche a cui qualcuno dei nostri amministratori molto probabilmente ambisce ed ha ambito sin dall'inizio.
E allora le priorità non sono più legate al territorio ed alla sua gestione ma diventano, in modo ancor più pressante, quelle di cercare di portare a casa una promessa elettorale, presente nelle 2 pagine e mezzo del programma elettorale marcato Lega, con qualsiasi mezzo.
Dopo il buco nell'acqua della "riapertura del corso pedonale" e della "cacciata" dei profughi dalla Tinaia (profughi che sono in realtà aumentati di numero durante l’amministrazione Ceccardi), il Sindaco non poteva permettere che il vicesindaco impiegasse la Polizia Municipale per lo "sfizio" di controllare l'accesso dei mezzi pesanti (superiori ai 35 quintali) sui ponti dell'asse Lugnano – Lavoria, necessità dovuta a "criticità strutturali" dell’infrastruttura rilevate dalla Provincia.
E così il vicesindaco Parrini è stato di fatto sfiduciato durante una riunione in Prefettura proprio dalla sua "ex compagna di banco", con l'immancabile Capo di Gabinetto che sembra proprio ribadire in linea con il Sindaco (o lei in linea con il Capo di Gabinetto?) che la linea politica prioritaria di questa Giunta non è quella legata alla sicurezza dei cittadini, ma alla “battaglia” contro i rom. Facendo gli dovuti scongiuri, se dovesse cedere un ponte critico, di chi sarebbe la responsabilità?
La domanda che ci facciamo noi del Movimento 5 Stelle, adesso, è un'altra: chi sarà il prossimo che verrà "sfiduciato" perché antepone gli interessi del comune cascinese a quelli del partito che di fatto detta le regole? Le altre forze politiche presenti in maggioranza, sono e saranno sempre in grado di supportare (e sopportare) questo modo costante ed esasperato di "governare" il nostro comune?
E sulla base degli interessi di partito che hanno a quanto sembra la priorità massima, il pensiero va alla votazione contraria del gruppo della Lega all’avvio delle pratiche per il Registro Tumori attivo sul territorio del nostro Comune, solo perché presentato da un gruppo di minoranza, il nostro, che cerca di portare avanti attività ed azioni per il bene della popolazione.

David Barontini
Claudio Loconsole
Consiglieri comunali portavoce del MoVimento 5 Stelle del Comune di Cascina

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