Buoni spesa a San Giuliano Terme: l'intervento della Lega

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Sulla vicenda dell’erogazione dei buoni spesa da parte del Comune di San Giuliano Terme, intervengono l’onorevole Donatella Legnaioli ed il commissario di sezione della LEGA, Giovanni Frullano. “Sono lieta – afferma la parlamentare – che dopo la notizia di stampa di ieri di un’interrogazione della LEGA sui buoni spesa straordinari si sia generato un vero e proprio “corri, corri”: qualche ora dopo abbiamo avuto il comunicato stampa del Sindaco Di Maio e, ore dopo ancora, quello di Rifondazione comunista. Il Sindaco Di Maio ha annunciato che dal Governo di Roma sono arrivati a San Giuliano oltre 165.000,00 euro e che, pertanto, dal giorno 6 aprile sarà possibile effettuare la domanda per i buoni spesa che lo stesso governo centrale ha previsto per fronteggiare la crisi in atto. Non basta, si sarebbero dovuti trovare fondi propri di autofinanziamento interno per erogare i buoni spesa. Sarà bene che la maggioranza sangiulianese guardi con più attenzione agli atti virtuosi della vicina amministrazione pisana perché – come vedo - è stata la stessa Rifondazione Comunista, nel pomeriggio di ieri, a mettere in evidenza che la gestione dei fondi romani non è affatto sufficiente alla soluzione dei problemi della cittadinanza sangiulianese. So che le critiche della Lega non vengono mai ascoltate dal sindaco Di Maio ma spero che almeno quelle dei propri sodali facciano breccia”. Entra nel merito Giovanni Frullano che spiega: “E’ semplice, l’amministrazione del Comune termale si limiterà ad una spartizione dei fondi pervenuti da Roma e di nient’altro. Un atto certamente di non brillante iniziativa amministrativa che chiunque avrebbe potuto fare. Si distribuisce ciò che altri (il Governo) hanno stanziato. Non è così, invece, a Pisa dove ben prima che arrivassero gli oltre 400.000,00 euro spettanti al Comune capoluogo, il Sindaco si era già prodigato per mettere insieme 29.000,00 euro tratti da risparmi che il Comune di Pisa ha cumulato nel mese di marzo a causa della non erogazione di servizi bloccati dalla misure di prevenzione sul Coronavirus. L’operazione è perfettamente riuscita, senza attendere i fondi governativi. E’ chiaro che in periodo di chiusura totale di tutte le attività sociali, un comune ha anche molte voci di risparmio per servizi che ovviamente non eroga poiché chi ne dovrebbe usufruire non può uscire di casa per le misure di contenimento del contagio da Coronavirus. E’ stato così che a Pisa, il Sindaco Conti ha messo insieme quasi 30.000,00 euro, tratti dal risparmio sul trasporto scolastico e sul trasporto sociale, per destinarli ai buoni spesa straordinari in favore della cosiddette fasce deboli. Solo dopo questo atto di autofinanziamento del Comune di Pisa, sono arrivati i contributi governativi da destinare anch’essi ai buoni spesa straordinari che si sono sommati a quelli già trovati in casa propria dall’amministrazione pisana. E’ da chiedersi se e come il Comune di San Giuliano abbia destinato al sostegno dei cittadini i risparmi per i servizi non erogati nel mese di marzo. Ciò necessita di un’urgente risposta alla cittadinanza. In ottica collaborativa, indichiamo alla maggioranza sangiulianese di seguire l’esempio virtuoso e di buona amministrazione dinamica che il Comune di Pisa ha attuato. E’ così che si esce dai momenti di grave crisi, uniti contro il Covid 19, anche seguendo l’esempio di amministrazioni dal diverso colore politico”.

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