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Il Pd interviene sulla questione "Piazza dei Cavalieri"

Ferrante e Del Torto (Pd): non è realistico parlare di scontro tra "La città dei residenti" e "La città degli studenti" e non ci sono sterzate securitarie né repressive: le migliaia di cittadini che frequentano Pisa sanno che di tutto questo non c'è traccia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A proposito della discussione pubblica che sta riguardando in questi giorni la Piazza dei Cavalieri, desideriamo dire la nostra precisando alcune cose.
Ci sembra che il confronto che si è attivato a seguito della decisione del questore, sollecitata dall’amministrazione comunale, di rispondere alle diverse richieste per la tutela del decoro della Piazza e della quiete notturna, abbia assunto toni e forme non proporzionate e impropri.

Non riteniamo realistico parlare in termini di scontro fra la “città dei residenti” e la “città degli studenti”, come più di uno ha cercato di fare, né ci sembra fondata la denuncia di una sterzata securitaria e repressiva. Le migliaia di cittadini, spesso giovani, che frequentano le vie e le piazze della città sanno che di tutto questo non c’è alcuna traccia. Ugualmente suona come un disco rotto la litania di chi vorrebbe dipingere Pisa come una città insicura e degradata.

È opportuno stare alla realtà delle cose con concretezza e buonafede, riconoscendo i problemi che ci sono e ragionando delle soluzioni necessarie.
È incontrovertibile il dato da cui la vicenda è scaturita. Nella Piazza, che da sempre è frequentata come naturale luogo di ritrovo e aggregazione da molti giovani, sono stati posti in essere da alcuni dei comportamenti non accettabili. Ci riferiamo agli schiamazzi e ai rumori molesti, nelle ore notturne, a veri e propri concerti non autorizzati, oltre che al mancato rispetto del decoro dei luoghi o perfino al danneggiamento di un monumento come la Chiesa dei Cavalieri che contribuisce a narrare la storia e l’identità della città che abitiamo.

Pensiamo che qualsiasi presa di posizione su questo tema non possa non partire da una condanna ferma, senza se e senza ma, di questi episodi che sono espressione di stupidità e prepotenza.
La richiesta da parte dell’amministrazione di un intervento a tutela di tutti (perché le regole servono in primo luogo a tutelare i più deboli e contrastare gli abusi) è stata necessaria e sacrosanta, perché sanzionare comportamenti scorretti e incivili è doveroso sia da parte di chi amministra che da parte di chi ha la funzione di garantire l’ordine pubblico.

Non capiamo il motivo per il quale la presenza delle forze dell’ordine, nelle forme e nelle modalità stabilite dalle funzioni competenti, possa suscitare contrarietà. Quali diritti sarebbero violati e quali spazi sarebbero limitati?
Rifiutiamo la rappresentazione di una popolazione giovanile deresponsabilizzata e ostile alle regole; chi volesse proporla farebbe un danno alla città e ai suoi ospiti.

Non ci sembra pertinente, quindi, legare questa vicenda in modo diretto alla questione degli spazi aggregativi. Una questione sicuramente importante e su cui è necessario condurre un confronto, che coinvolga tutte le istituzioni coinvolte e che si tenga nelle sedi previste. Riteniamo positivo, da questo punto di vista, l’avvio di una discussione sul tema nella Conferenza Università Territorio. 
Per quanto riguarda le politiche dell’amministrazione comunale sul tema, vogliamo rimarcare che viviamo un periodo di realizzazioni e progetti molto importante e felice, con decine di milioni di investimenti pubblici messi in campo, segno di un’attenzione che qualifica Pisa nel panorama regionale e nazionale, diversamente da quanto si vorrebbe far credere.
Dalla Cittadella (che il Comune ha acquistato con un investimento recentissimo di 1 milione e 800 mila euro e dove si sono fatti già in queste settimane e si faranno in questi giorni concerti piccoli e grandi), al Giardino Scotto, al Teatro di Calambrone, al centro SMS, alla nuova Biblioteca, al recupero di zone “vissute” della città come alcune di quelle interessate dai progetti PIUSS.
Anche le altre istituzioni cittadine devono fare la loro parte e auspichiamo che la discussione intrapresa alla CUT aiuti ad avviare un percorso positivo. 


RANIERI DEL TORTO
(Capogruppo Pd Consiglio Comunale)

ANDREA FERRANTE
(Segretario Comunale Pd)

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