Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Il Sindacato Generale di Base sul People Mover e Progetto Periferie

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Parliamo del People Mover e ne dovremo parlare ancora a lungo, ne parleranno probabilmente anche i nostri figli e nipoti. Per noi il People resta una opera dispendiosa e inutile visto che esisteva già una moderna rete ferroviaria a collegare la stazione all'areoporto, bastava solo garantire collegamenti non sporadici, magari con un trenino ecologico. Il people è costato oltre 70 milioni  di euro, il tempo ci dirà quanti di questi soldi ricadranno, come del resto accade nei project financing sui cittadini.

E sono soprattutto i dati ufficiali a confermare il nostro punto di vista con una determina di accertamento di entrata (per l'esattezza entrata extratributaria) per un importo di 10.012,75 iva compresa, quindi imponibile 8.207,17 per la sosta Lunga nei parcheggi. Si perché l'opera di realizzazione del trenino, è a carico di chi ha messo i finanziamenti pubblici e del soggetto realizzatore (come per SABA in piazza Vittorio Emanuele , altro contenzioso oneroso che rischia di far pagare cifre ingenti ai cittadini pisani), ma i parcheggi sono a carico del comune ( le entrate derivanti dalle tariffe per la sosta oltre le 18 ore dovranno essere trasferite dal concessionario Pisamover al Concedente Comune di Pisa ). 

Analizziamo allora i conti; 8.207,17 per la sosta Lunga. La sosta Lunga come definita dalla delibera 106 è quella che supera le 18 ore. Il trenino è diventato a pagamento a partire dal 26 marzo. Quindi i denari fanno riferimento ad un periodo che va dal 26 marzo al 31 ottobre: 7 mesi e 5 giorni, in totale 218 giorni. Dividiamo l'importo di 8.207,17 per 218 (presupponendo che la sosta lunga si sia fermata a 18 ore) abbiamo 37,64 € al giorno (calcolo fatto con calcolatrice di windows). Nella delibera 106 si fissa in 2,50 € il costo della Sosta fino a 18 ore. Quindi una ulteriore divisione tra 37,64 € e 2,50 € (sempre immaginando che una sola auto sosti 18 ore) fa 14,96 . Risultato? Circa 15 auto al giorno. I numeri sono pubblicati , ciascuno, sia cittadino o consigliere o associazione che si voglia, puo' verificare i conti.
Resta il fatto che il risultato ottenuto sia assai inferiore alle aspettative considerato soprattutto il costo dell'operazione . Giusto ma i costi per la gestione del parcheggio  non vengono pubblicati, e ci chiediamo a quanto ammontino.
La cittadinanza dovrebbe sapere anche gli introiti delle soste occasionali e soprattutto perché la tabella citata nella determina  comunale (Vista la tabella con il dettaglio mensile dei proventi incassati, con evidenza di quota imponibile e di quota iva 22% ), non è stata pubblicata.
Abbiamo tempo per parlarne, almeno altri 36 anni, nel frattempo quando si parla di trasparenza dovremmo partire dal presupposto che tutta la documentazione dovrebbe essere leggibile dai cittadini.

Altro argomento che la fa da padrone in questo fine 2017 è quello del progetto periferie.
Inutile soffermarsi sul progetto e sulle implicazioni politiche a pochi mesi dalle elezioni nazionali e locali.

L'amministrazione insiste moltissimo è il parco urbano, parco che avrebbe dovuto completare la Sesta Porta ma che non venne realizzato causa il mancato acquisto da parte di Fisica e Vulcanologia degli ambienti nell'edificio stesso. Forse l'amministrazione ha dimenticato che all'appello sono mancati 9 milioni di euro. Se il progetto punta ad una riqualificazione delle periferie e del contrasto al degrado e all'emergenza abitativa dovrebbero dire perché i soldi debbano essere utilizzati per progetti a ridosso delle Mura,  periferia quando Pisa era Repubblica Marinara. Forse l'amministrazione comunale è rimasta alle Mappe del Medioevo?

Di parchi Pubblici o privati ad uso pubblico (vedi Cosma e Damiano in via San Paolo) a Pisa ce ne sono diversi, quasi tutti abbandonati al degrado, rifugio di spacciatori . Quello che ci fa sospettare è che questa opera servirà per dare un volto nuovo ad un quartiere, quello di San Antonio  che non era previsto nel bando di periferie dove si parlava di San Giusto e San Marco. E' indubbio che un bel parco come quello dell'animazione determinerà un aumento del valore commerciale degli immobili della zona. Non si parla certo dell'immobile della Sesta Porta che è quasi completamente vuoto perché affitti e prezzi sono proibitivi o affittati in fretta e furia al Pisa calcio (a che prezzo? e nel prezzo sono ammortizzate le spese per i traslochi degli uffici comunali?)

Nella Convenzione salta all'occhio la modalità nell'erogazione dei contributi. Articolo 7 dell'atto allegato:

Le erogazioni in favore dell’Ente beneficiario avvengono secondo le seguenti modalità:

- la quota di finanziamento anticipato del 20% dell’importo del singolo intervento di cui si compone il Progetto è erogata in esito alla verifica da parte del Gruppo di monitoraggio dell’effettiva approvazione, da parte degli Enti beneficiari, dei progetti definitivi o esecutivi degli interventi proposti e del rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni e/o i nulla osta necessari per realizzare gli interventi, che dovranno essere trasmessi e attestati dal responsabile unico del procedimento in una relazione tecnica analitica.

Quindi il 20% dell'importo del singolo progetto viene anticipato subito. Basterà proporre un solo progetto per avere subito un po' di soldi per realizzare l'opera. Non è difficile , vista la grossa pubblicità fatta all'operazione, individuare quale sarà il primo progetto a Partire. Quello più inutile alla cittadinanza: il parco che doveva essere il completamento di una riqualificazione precedente  dimostratasi deficitaria e dannosa. Deficitaria perché la Sesta Porta ha subito rattoppi e lavori che sono rimasti sulle spalle dei cittadini Pisani.Presto Sant'Antonio avrà il suo parco con grande felicità degli immobiliaristi e proprietari di Case della Zona. Intanto la popolazione di San Giusto e San Marco abita in immobili costruiti nell'immediato dopo guerra e i tempi per la realizzazione delle nuove case si allungano e le altre aree periferiche (Cep, Gagno, i Passi per citarne alcune) quanto tempo dovranno attendere per essere sottratte al degrado?

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