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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

L'economia dopo la pandemia: la Lega incontra Confcommercio

Tante le tematiche legate alla ripartenza affrontate durante l'incontro

Tasse, Pnrr, prezzi, lavoro, sicurezza, turismo, Bolkestein sono questi alcuni dei temi che Confcommercio provincia di Pisa ha portato al convegno 'Far tornare grande l'economia dopo la pandemia – La Lega incontra Confcommercio' svolto questa mattina presso l'hotel Galilei. Un incontro che ha visto, da un lato la partecipazione del segretario federale della Lega Matteo Salvini (in video conferenza), del sindaco di Pisa Michele Conti, del deputato Edoardo Ziello, dell'eurodeputata Susanna Ceccardi, della consigliera regionale Elena Meini, appena nominata segretario provinciale della Lega, del consigliere regionale Marco Landi, e dall'altro dei rappresentanti di Confcommercio, con gli interventi del presidente Stefano Maestri Accesi, del direttore Federico Pieragnoli, del presidente di ConfAlberghi Roberto Tommasoni, della presidente di Confguide Antonella Cinini, della presidente di Confristoranti Daniela Petraglia, del presidente del Sib Fabrizio Fontani.

“Facciamo squadra sui tanti soldi del Pnrr che potrebbero arrivare solo se si hanno idee e buoni progetti, possibilmente condivisi. Non ci interessano le bandierine, purché questi soldi arrivino sul nostro territorio - l'appello lanciato dal presidente Maestri Accesi, il quale ha ripreso anche un altro tema come quello della Darsena Europa - siamo letteralmente basiti dall'atteggiamento dell'assessore regionale Baccelli. Centinaia di milioni di euro di progetto, che tutti vogliamo, ma non a prezzo di ignorare i fenomeni erosivi, certi, senza tuttavia spendere un euro in termini di progettazione ambientale e di opere compensative da subito e non dopo a lavori iniziati”.

Aumento di tasse, tariffe e costi energetici, perdita dei posti lavoro, consumi al palo, sicurezza, sono questi i temi toccati dal direttore Federico Pieragnoli: “Per i consumi dovremo aspettare la fine del 2023, mentre sul fronte delle imprese l'aumento del costo delle materie prime e dei consumi energetici è diventato insostenibile, con il metano raddoppiato al 100%, più 30% sulla bolletta della luce, +15% per il gas. Inoltre, le nostre piccole e medie imprese, ossatura dell'economia nazionale, pagano in consumi energetici il 178% in più delle aziende industriali”. Il direttore di Confcommercio ha ringraziato il sindaco Michele Conti per il lavoro svolto fino adesso: “La vicinanza alle imprese da parte del Comune di Pisa, durante questo anno e mezzo di pandemia, è evidente e fuori discussione. Il pacchetto di misure Riapri Pisa, con una lunga serie di agevolazioni e sostegni a negozi e attività commerciali è stato il segno visibile e concreto di questa vicinanza. Altrettanto apprezzabili gli interventi di riqualificazione del litorale pisano dopo anni di abbandono”.

“Se continuiamo con questo trend, fra qualche anno qui non ci saranno più alberghi - la denuncia del presidente di Confalberghi Roberto Tommasoni - l'Italia è il paese più ricercato sul web, ma siamo sesti come destinazione turistica, una contraddizione non dovuta alla nostra capacità di digitalizzazione e neanche un difetto manageriale. Il problema è la competitività, aggravata dal Covid. Nel solo 2020 ho perso il 46% del fatturato e ad agosto di quest'anno, con presenze inferiori, ho pagato il 25% in più di energia elettrica, con previsioni di ulteriori importanti aumenti. Non siamo in grado di sostenerlo”.

Ha affrontato il tema del costo del lavoro la presidente di ConfRistoranti Daniela Petraglia: “Diventa fondamentale implementare le politiche di riduzione dei costi contributivi e offrire maggiori agevolazioni per le assunzioni, introducendo regole che garantiscono elasticità, semplificazione e una facile attuazione anche per le agevolazioni esistenti. A queste misure occorre affiancare un taglio strutturale del cuneo fiscale che consenta di abbattere il costo del lavoro”.

Lotta dura all'abusivismo della professione è stata la richiesta di Antonella Cinini, presidente di Confguide: “Se l'emergenza sanitaria ha fortemente compromesso, e in alcuni casi completamente eliminato ogni possibilità di lavoro per le guide turistiche, a condizionarne l'attività perdura il fenomeno delle guide che esercitano abusivamente la professione. Una pratica profondamente svilente per la professione, che invece è regolamentata e normata da precise leggi nazionali e regionali, e che non risparmia Pisa, alla stregua di molte altre città d'arte italiane. Per ogni visita effettuata da una guida abusiva, significa che una guida abilitata non lavora”.

Il presidente Sib dei balneari pisani, Fabrizio Fontani, ha affrontato la questione della sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni: “Reagiremo su tre fronti: quello giuridico, impugnando la sentenza alla Cassazione e se necessario in Europa; quello politico, chiedendo il massimo della trasparenza e decisioni chiare; infine, quello della più ampia mobilitazione possibile”.

“Adesso più che mai è fondamentale l'azione della Lega che è al fianco delle imprese locali per proteggerle dalle aggressioni che arrivano da tutto il mondo - ha sottolineato l'europarlamentare Susanna Ceccardi - la questione dei balneari è solo la punta dell'iceberg di tutta una serie di pressioni che minacciano la nostra economia. Il sistema imprenditoriale locale, anche in Toscana, ha retto finora grazie alla buona volontà e al coraggio degli imprenditori che hanno deciso di tenere aperte le proprie aziende, rimettendoci spesso di tasca propria, anche nei momenti più bui della pandemia. Non so - ha aggiunto Ceccardi - se le multinazionali straniere avrebbero fatto altrettanto”.
“Ma non possiamo limitarci a ringraziare i nostri imprenditori. Le istituzioni devono ascoltarli di più nell'elaborazione dei progetti finanziati dal Pnrr, cosa che, come ho avuto modo di ascoltare dalle loro stesse esperienze, non sta affatto accadendo in Toscana. Purtroppo qui, come pure spesso in Europa, le scelte a monte vengono prese senza tenere conto delle conseguenze a valle. E' già accaduto con la plastic tax, e si sta proseguendo con la Bolkestein o con la Farm to Fork". “Partendo dalle singole realtà dobbiamo trovare una strategia complessiva da votare al parlamento italiano e in Europa. L'impegno della Lega resta quello di fare rete per poter avere una strategia complessiva che difenda le imprese italiane. E lo si può fare solo - ha concluso Ceccardi - partendo proprio dall'ascolto delle loro esigenze”.


 

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