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La cena delle polemiche, Ceccardi a Filippeschi: "Summit sulla sicurezza? Salvini lo farà con il prossimo sindaco"

Un serrato botta e risposta tra i due primi cittadini. Filippeschi: "Per la Lega la cena è più importante della sicurezza"

Salvini ad una riunione con prefetto e questore per parlare di sicurezza a Pisa? Non s'ha da fare. A bocciare la proposta del sindaco Marco Filippeschi e del candidato del centrosinistra Andrea Serfogli è il primo cittadino di Cascina Susanna Ceccardi, leghista doc, che chiude alla possibilità di un incontro in concomitanza con la cena su Ponte di Mezzo alla quale parteciperà anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

"Genialata di Filippeschi, che non ha cercato i ministri degli Interni per dieci anni quando a Pisa succedeva di tutto, ma l'ultimo giorno del suo mandato, dopo dieci anni, per un improvviso scatto di orgoglio e responsabilità, chiede un vertice alle ore 20.00 in Prefettura col ministro Salvini per fargli saltare la cena" scrive su Facebook Ceccardi.
Secondo l'esponente del Carroccio l'iniziativa di Filippeschi è un espediente del Partito Democratico per la cena sul Ponte di Mezzo a Pisa di Confcommercio, iniziativa sulla quale è infuriata subito la polemica per la presenza del titolare del Viminale e segretario nazionale della Lega Salvini. Dopo le iniziali polemiche, il rimedio era stato trovato invitando anche il reggente del Pd, Maurizio Martina. C'è stato, tuttavia, un ripensamento che Ceccardi si spiega in termini molto netti: "Lo vedete Martina a mangiare la minestrina da solo sul Ponte di Mezzo mentre Salvini è lì assaltato dai fans? No, è anche peggio ragazzi. Allora - si immedesima nei dem - meglio far ritirare il patrocinio da Regione e Comune e non far andare nessuno del Pd. L'Aventino della cena". Ad ogni modo, assicura Ceccardi, "il summit in prefettura Salvini credo lo farà col prossimo sindaco di Pisa, di qualsiasi colore politico sia, ma non con uno che ha ridotto Pisa in queste condizioni e ora lo vuole incontrare solo per fargli saltare una cena. Ma avete preso i pisani per scemi? E quando a mille eventi istituzionali ci andava solo il Pd noi avevamo da ridire qualcosa?". Il sindaco di Cascina avverte il centrosinistra: "Ora dovete accettare, nolenti o volenti che al governo ci sono la Lega e il Movimento Cinque Stelle. E presto, spero che sarà così anche al governo della città".

Non tarda ad arrivare la replica del sindaco di Pisa Marco Filippeschi che all'agenzia Dire afferma: "La sindaca di Cascina vola alto, risponde come portavoce di ministro, prefetto e questore. Avrebbe fatto meglio a venire a votare nell'Ato per i rifiuti per chiudere il termovalorizzatore di Pisa, con noi sindaci che voliamo basso e ci prendiamo responsabilità, invece di mandare un assessore che è scappato, voltando le spalle ai cittadini pisani". "L'incontro che ho chiesto con il ministro dell'Interno all'indomani di quello che è capitato a Pisa e a pochi mesi dalla firma del 'patto per Pisa sicura' - aggiunge - è una proposta vera e seria per capire cosa si vuole fare e per passare dalle parole ai fatti". Filippeschi rovescia le accuse: "Temevo di aver fatto un assist a Salvini, ma deduco dalla risposta della Ceccardi, che sostiene io l'abbia fatto per non farlo mangiare, che per la Lega una cena è più importante della sicurezza. Un ministro è nominato per dare fatti, non per fare l'agitatore". D'altro canto, afferma, "un altro leghista, Roberto Maroni, è stato ministro dell'Interno nel mio primo mandato, non dimentichiamolo. È venuto a Pisa per firmare il nostro primo 'patto per la sicurezza urbana'. Poi non ha mantenuto nessun impegno. Maroni era più parco di parole e faceva il ministro a tempo pieno. Se tanto ci dà tanto abbiamo poche speranze".

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