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Riqualificazioni e partecipazione: i Ctp superabili dalle votazioni online?

Internet offre soluzioni per avvicinare i residenti ai processi decisionali delle amministrazioni. Sono strumenti implementabili a Pisa? Ecco cosa ne pensano alcuni consiglieri comunali

Le nuove tecnologie e la diffusione capillare di internet in ogni attività giornaliera potrebbero essere la spinta per nuovi processi di partecipazione alla vita pubblica dei cittadini. Come nel caso del sito 'i-voting', piattaforma che già alcune grandi città come Taipei, capitale di Taiwan, usano per ascoltare direttamente i pareri dei residenti su dove e come intervenire per riqualificazioni e manutenzioni. Un sistema che a Pisa già conosce una prima applicazione, con le segnalazioni che possono essere fatte al Comune, ma che con un taglio più social, maggiormente condivisibile dai 'segnalatori', potrebbe rappresentare anche uno spazio di discussione appetibile, senza dover attendere riunioni pubbliche o eventi dedicati. Ecco cosa ne pensano alcuni consiglieri comunali.

Per Simonetta Ghezzani (Sel) "aumentare gli strumenti di partecipazione è un fatto in sé positivo, anche se potenza dello strumento e qualità della partecipazione coincidono. Quando parlo di qualità della partecipazione a processi decisionali allargati intendo forme di democrazia diretta consapevoli, ossia informate e meditate. Senza dubbio nel governo delle città, su materie sensibili come ad esempio la mobilità o il posizionamento di servizi, forme di consultazione diffusa possono essere utili anche se non devono diventare un modo per aggirare l'assunzione di responsabilità da parte di chi amministra".

"Può essere sicuramene uno strumento utile - ha detto il consigliere Diego Petrucci (Noi Adesso Pis@). Però  è necessario che le decisioni prese da parte dei cittadini trovassero poi pratica attuazione. In caso contrario i cittadini sarebbero presi in giro due volte".

"Ritengo che sia un'idea da attuare subito - sostiene il consigliere Giovanni Garzella (Fi-Pdl) - anche alla luce del fallimento dei Ctp che mai hanno inoltrato al Consiglio Comunale qualsivoglia problematica o documento approvato. Questo strumento inoltre potrebbe essere utilizzato per monitorare il disastro delle nostre strade che oramai sono, soprattutto nelle periferie, un pericolo per tutti".

"Il M5S promuove la democrazia diretta - ha dichiarato la consigliera Elisabetta Zuccaro - e i-voting è un utile strumento per coinvolgere il maggior numero di cittadini. A Pisa potrebbe essere un modo per superare la finta partecipazione dei Ctp usati per legittimare decisioni già prese dalla giunta. Rimane comunque imprescindibile la costruzione di percorsi informativi approfonditi complementari al sistema di votazione on line".

"Lo strumento può essere utile - ha sottolineato Ranieri Del Torto, Presidente del Consiglio Comunale - per permettere sempre più ai cittadini di poter intervenire nei processi decisionali anche si possono essere alcune criticità come l'uso dei computer che può taglire fuori una parte dei cittadini. Inoltre non sempre si possono semplificare le discussioni e quindi, in ogni caso, sarebbe un aiuto agli organi della democrazia rappresentativa e mai potranno diventare una loro sostituzione".

"A mio avviso - ha concluso il consigliere Ferdinando De Negri (PD) - alcuni strumenti come questo, che rappresentano forme di democrazia partecipativa, sono utili e positivi senza sostituirsi alla democrazia rappresentativa, ma affiancandosi ad essa su questioni particolari e concrete favorendo l'informazione preventiva dei cittadini chiamati ad esprimersi e promuovendo forme di discussione e di dibattito che possano aiutare a individuare  gli aspetti principali della questione in esame. I limiti di strumenti di questo genere sono evidenti: il rischio di espressione di pareri non sufficientemente informati, del prevalere di interessi individuali su quelli collettivi o la scarsa rappresentatività nel caso in cui il numero di cittadini che rispondono è basso".

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