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L'Usb sulla collocazione di container per l'accoglienza ai profughi nel Parco San Rossore di Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Giorni fa è stato convocato in Prefettura a Pisa un tavolo tecnico per affrontare le questioni dei migranti richiedenti asilo, il cui esito è stata la decisione di collocare dei container per l'accoglienza dei profughi all'interno del Parco di San Rossore.

Le strutture in questione sono gestite dalla Croce Rossa, potranno ospitare circa una ventina di persone e sono già state montate all'interno del Parco.
Il loro utilizzo dovrebbe far fronte ai nuovi arrivi di migranti previsti in Toscana nelle prossime settimane, tuttavia lo Sportello Immigrati Dell'Unione Sindacale di Base unisce la propria voce al coro di tutti quelli che ritengono questa scelta l'ennesimo segno di inciviltà da parte della nostra città.

Tali strutture infatti si presentano come container installati in uno spazio completamente esposto al sole, con temperature interne assolutamente disumane (sembrerebbe che il fine settimana scorso abbiano toccato i 46 gradi), prive di docce e per l'ennesima volta collocate in un luogo quasi completamente scollegato dal resto della città. Le ragioni che hanno portato a questa scelta sono sempre le stesse ed in qualche modo sono una trasposizione in miniatura sul nostro territorio dei meccanismi della Troika.

Cosa c'entra l'immigrazione con la Troika? La troika, significa umiliazione e politica neocoloniale ovvero esattamente le politiche imposte dal FMI ai popoli, le stesse che hanno distrutto lo stato sociale e trasformato l'Italia e l'Europa in una polveriera di ingiustizia, razzismi, disoccupazione e smarrimento del valore della dignità umana. Le stesse politiche che continuano a causare la morte e la fuga di milioni di persone dall'Africa a causa delle guerre che hanno distrutto la Libia, la Siria e gli altri paesi bombardati dalla UE e dagli USA, per poi piangere le tragedie del mare; quelle che non sanno pensare che a decreti antibivacco all'insegna dell'emergenza sicurezza piuttosto che a politiche sociali di integrazione e accoglienza, quelle che utilizzano la povertà e il disagio sociale frutto delle loro scelte per seminare odio razziale e creare distanza tra le diverse categorie di sfruttati. I migranti bloccati al confine italo-francese di Ventimiglia sono la conseguenza viva di queste politiche coloniali o neo coloniali che oggi stanno togliendo dignità e senso della vita alle popolazioni nelle periferie del mondo nello stesso identico modo in cui lo fa la predisposizione di questi container a San Rossore.
Nessuna inclusione sociale quindi, ma solo espressione di una società fondata sull'ingiustizia sociale e lo sfruttamento.

Per questo condanniamo la decisione di recludere chi fugge dalle guerre e dallo sfruttamento dell'Occidente in container di ferro. Il Comune di Pisa deve rispondere alle emergenze come questa espropriando le migliaia di case sfitte, per migranti e per tutti coloro che nella nostra città non hanno casa o si indebitano per pagare affitti o mutui da strozzinaggio.

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