Cascinaoltre: "Accesso all'acqua primo diritto fondamentale dell'uomo. Negli Usa non sarà più così!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Dal 10 Dicembre il bene primario e fondamentale dell'acqua è diventato un bene di mercato quotato in borsa! Questo è avvenuto negli Stati Uniti e precisamente in California: una notizia che dovrebbe far sconvolgere tutti, pensando che 2 miliardi di persone potrebbero morire di sete nel giro di poco tempo. Con l'emergenza climatica, il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai, l'acqua diminuirà sempre più. Per questo motivo il bene pubblico più prezioso che consente la Vita non può essere oggetto di speculazione o di quotazione in borsa. Lo Stato per primo, ma anche tutti gli altri livelli di governo devono avere come missione quello di garantire l'accesso all'acqua a tutti. La gestione del servizio idrico deve puntare alla massima efficienza, tramite investimenti sulla rete e la salvaguardia della fornitura, senza soffermarsi alla forma con cui viene svolto. Già oggi nel nostro paese intorno all'acqua ci sono gestioni miste pubblico-private, uniti a difficoltà nella gestione e/o a spreco di risorse. Anche per questo motivo, uno dei pilastri dell'azione politica da intraprendere subito, anche con i fondi europei Next Generatio EU, deve essere rappresentato da forti investimenti nella rete idrica nazionale volti all'autosufficienza di lungo periodo. E' il momento di rimediare ai disastri causati dal consumo sconsiderato di questa risorsa sempre più rara. La direzione presa dal "mercato" almeno negli USA sembra tracciata, adesso tocca ad altri attori della scena internazionale fermare con forza questa prospettiva e garantire il diritto all'acqua e alla vita a tutti.

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