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La Lega Nord contro la moschea a Pisa: rammarico per il mancato coinvolgimento da parte del comitato referendario

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Da sempre come Lega Nord non abbiamo perso occasione di esternare in maniera chiara la nostra posizione di contrarietà alla costruzione di una moschea a poche centinaia di metri in linea d’aria da uno dei luoghi simbolo della cristianità e della cultura occidentale a livello mondiale, proprio a ridosso del nostro Duomo. Inoltre, i recenti attentati terroristici in tutta Europa ci pongono di fronte ad una riflessione che deve essere sviluppata in maniera ancor più profonda e puntuale, proprio per la situazione di estrema urgenza e pericolosità che richiede proporzionate precauzioni: in extremis extrema sunt tenenda. Purtroppo la legislazione vigente non ci tutela a sufficienza rispetto alle garanzie che il momento di crisi richiederebbe nell’esercizio del culto della religione maomettana all’interno delle moschee. Negli ultimi anni molti imam radicali sono stati arrestati per aver diffuso odio e fondamentalismo. Per queste ragioni, ma anche per ragioni tecniche di tutela del contesto architettonico nella zona di Porta a Lucca, e di gestione dell’ordine pubblico, ci è sembrata assolutamente inopportuna la decisione del Consiglio Comunale di Pisa di votare la variante urbanistica che ha dato il via a questo percorso. Nel frattempo è nato il Comitato No Moschea presieduto dall’ex coordinatore di Forza Italia Giovani Luca Cuccu. La decisione del Presidente Cuccu è stata quella di non coinvolgere direttamente i partiti nella raccolta delle firme. Tale decisione, ribadita anche recentemente sulla stampa, ci rammarica nella misura in cui non ci permette come Lega Nord di sostenere la battaglia contro la moschea, esponendo così al rischio, dato il periodo estivo di spopolamento della città, del mancato raggiungimento del numero necessario alla raccolta firme affinché il referendum “No moschea” si possa svolgere. Tuttavia, pur essendo stati esclusi dalla campagna di raccolta firme come segreteria provinciale della Lega Nord, invitiamo i nostri simpatizzanti e sostenitori a firmare il referendum aderendo nello spirito all’obiettivo referendario.

E’ chiaro intanto, che la Lega Nord esprima una posizione di assoluta contrarietà, per via della circostanza storica, ad una scelta incosciente che esporrà la città a rischi che non possiamo permetterci e che mette il carro davanti ai buoi nel contesto di una integrazione con la presenza islamica che ad oggi pare non realizzata, pur dovendo essere propedeutica alla costruzioni di edifici simbolici e significativi di quella identità. Laddove governiamo,  come a Cascina, di moschee non se ne parla: se anche a Pisa i cittadini vorranno darci fiducia, la decisione varrà anche per la nostra cara Città della Torre.

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