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Lettera aperta dal Comitato Mezzogiorno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Vogliamo segnalare una storia di ordinaria incomunicabilità burocratica. Come Comitato Mezzogiorno siamo stati invitati da un nutrito gruppo di famiglie a parlare di una storia che riguarda la nostra comunità. C'è una scuola media in città che, insieme ad altre, rappresenta una eccellenza. Una piccola succursale che negli ultimi anni ha visto aumentare le richieste di iscrizione in modo esponenziale. Merito dell'offerta didattica, dei buoni insegnanti e dell'ambiente scolastico accogliente. Un edificio raccolto che entra direttamente nel cuore dei ragazzi: lo fanno proprio immediatamente stabilendo nel contesto una zona di confort che stimola l'aggregazione e il profitto scolastico. La scuola in questione‎ ha davvero bisogno di spazi per le numerose attività di laboratorio che vengono proposte agli studenti. C'è, nel cortile di questa scuola, un immobile di pertinenza che, abbandonato da anni, è stato appena ristrutturato con finanziamento della Provincia (ente proprietario) in un ultimo anelito di produttività. Ristrutturazione finanziata pur in assenza di una pianificata destinazione d'uso. Emerge, come iceberg tra le nebbie, una concessione d'uso al liceo Dini.... Una destinazione priva di qualsiasi logica sia distributiva (il liceo non è attiguo, deve "attraversare" gli spazi esterni del proprio cortile e di quello della scuola media) sia logistica (il liceo si è appena congiunto con l'attiguo liceo classico acquisendone ampi spazi). L'istituto a cui appartiene questa scuola avvia periodicamente da anni le richieste di concessione di questa pertinenza per aule multifunzionali. La risposta della Provincia è sempre negativa ma senza argomentazioni veramente convincenti (programmazione di utilizzo o quant'altro). Arriviamo al Comitato Mezzogiorno che vede in questa storia una ennesima occasione mancata per valorizzare il contesto del quartiere, creando anche un presidio in sostituzione dell'abbandono decennale. Come è noto, un territorio non presidiato da attività sociali o culturali è potenziale grimaldello per il dilagare del degrado. Ebbene, 2 mesi di richieste di incontro con il competente assessore Serfogli non sono stati sufficienti per avere una risposta... Non una data... Un semplice riscontro: no mi spiace non mi compete, non ho tempo, rivediamoci a settembre (!). Il silenzio totale anche ad una richiesta per PEC (!). Ultimo contatto la segreteria che, gentilissima,‎ ha assicurato di riproporre la richiesta all'Assessore. Niente. Con questa lettera aperta chiediamo che la città si riappropri di uno spazio funzionale alla comunità; uno spazio che deve tornare a vivere per una scuola che ha le carte in regola per efficienza e autorevolezza. Uno spazio che deve riempire un vuoto nel nostro territorio; vuoto per il quale non se ne capisce il motivo d'essere. Qual é il vantaggio che se ne trae da questa inerzia? Il Comitato Mezzogiorno lancia una raccolta firme per l'assegnazione di questo immobile alla scuola media Fucini-succursale di via Sancasciani.


Abbiamo la certezza di fare una cosa utile per la nostra città.

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