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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Linea ferroviaria Pisa Firenze e Pnrr: l’assessore regionale Baccelli disse che i fondi non erano utilizzabili

Presa di posizione di Riccardo Buscemi, capogruppo di Forza Italia in Comune a Pisa dopo il 'niet' sull'uso dei fondi europei, ora tornati alla ribalta. Potenziare anche la linea tirrenica Roma Pisa Genova. La Regione nel frattempo chiarisca

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Si fa un gran parlare del potenziamento della linea ferroviaria Pisa Firenze dopo le dichiarazioni del Sindaco Nardella “distensive” verso l’aeroporto di Pisa e l’annuncio della fine della concorrenza tra i due scali e l’inizio dell’era della sinergia. Si è scatenato un entusiastico dibattito, iniziative politiche, prese di posizione e soprattutto si è individuata la soluzione: il PNRR. Non so se tutti coloro che si sono affrettati a dire la propria in questi ultimi giorni hanno però letto l’esito dell’audizione del 1° ottobre scorso dell’Assessore Regionale Stefano Baccelli alla Seconda Commissione di Controllo e Garanzia e alla Commissione Speciale per il Trasporto del Comune di Pisa riunite in seduta congiunta. Quando l’ho sollecitato sulla necessità di potenziare il collegamento ferroviario Pisa – Firenze, anche per rimediare ai danni del People Mover, che vedeva proprio nel collegamento veloce ferroviario il suo presupposto, Baccelli ha annunciato che i fondi del PNRR non sono spendibili, perché non esiste ancora alcun progetto esecutivo tale da essere realizzato e finito entro il 2026, termine fissato per la conclusione di tutti i progetti stabilito dall’Unione Europea. Lo dico perché queste gioiose prese di posizione, causate da un apparente cambio di passo della politica fiorentina, sono tardive e inutili: il PNRR non è utilizzabile. Lo ha detto Baccelli, colui che regge il “pallino” dei Lavori Pubblici in Toscana. Le richieste di inserimento nel PNRR della linea ferroviaria Pisa – Firenze, per quanto ovviamente auspicabile, non è dunque possibile. Se invece lo fosse, perché a ottobre c’è stato detto che “non esiste ancora alcun progetto esecutivo tale da essere realizzato e finito entro il 2026, termine fissato per la conclusione di tutti i progetti stabilito dall’Unione Europea”? Quello che si domanda il cittadino comune, e io appartengo a quella schiera, è “perché non ci si ha pensato prima a potenziare la ferrovia Pisa – Firenze? Perché in tutti questi anni non si è predisposto un progetto esecutivo pronto da realizzare? E perché non si pensa a potenziare anche la linea ferroviaria tirrenica Roma – Pisa – Genova, avendo in tutti questi anni puntato solo sulla direttissima Roma – Firenze- Milano?” La proposta di una cabina di regia del Sindaco Michele Conti allargata alle città della Costa, a cominciare da Genova, è intelligente e denota progettualità per il territorio e iniziativa politica, alla quale purtroppo non è stata data enfasi analoga alle dichiarazioni di Nardella. Il cittadino comune (e io, lo ripeto, appartengo a questa schiera) sappia invece che con il PNRR sarà finanziata e realizzata la Stazione di Firenze dell’Alta Velocità, e rifletta che la mancata progettazione delle infrastrutture per il nostro territorio ha solo un responsabile, il Partito Democratico, che in questi anni ha ci ha governato a tutti i livelli, regionale e provinciale. Nel frattempo l’Assessore Regionale Baccelli chiarisca se la ferrovia Pisa Firenze è finanziabile con il PNRR. Se lo fosse, il cittadino comune, stanco di essere preso in giro dalla politica, sarebbe ben contento!

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