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Burocrazia e linguaggio di genere: i moduli declinati al maschile del Comune di Pisa saranno aggiornati

E' quanto emerso dal question time promosso dai consiglieri Di Gaddo e Biondi (Pd) a cui ha risposto la vicesindaca Bonsangue

I moduli del Comune di Pisa sotto osservazione perché "sono tutti declinati al maschile, nonostante una delibera della Giunta comunale, una norma della Statuto del Comune di Pisa e precise disposizioni di legge". Le norme, invece, imporrebbero un uso attento del linguaggio di genere. Sul tema i consiglieri Benedetta Di Gaddo (Pd) e Marco Biondi (Pd) hanno promosso un question time, discusso ieri, martedì 29 giugno, in Consiglio Comunale. 

"Pochi giorni fa - hanno segnalato i consiglieri - una ragazza che intendeva trasferire a Pisa da altro Comune la propria residenza, si è trovata a compilare un modulo completamente declinato al maschile, compresa l’indicazione della professione svolta ad eccezione di quella di 'casalinga'. Anche altri moduli, scaricabili dal sito internet del Comune di Pisa, sono declinati tutti al maschile, per non parlare di tanti altri atti ufficiali dell’attuale Amministrazione Comunale, come i comunicati stampa e altro ancora".

La vicesindaca del Comune di Pisa, Raffaella Bonsangue, nel rispondere ai due consiglieri comunali, ha sottolineato che "presto i moduli del Comune di Pisa saranno aggiornati, così da tener conto del linguaggio di genere". 

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