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Ambulanti in consiglio, la maggioranza condanna: "Minacce, spinte e offese"

Un comunicato firmato dalla maggioranza consiliare ribadisce la contrarietà di simili comportamenti al vivere e discutere civile. Per i firmatari è stata una "provocazione voluta e organizzata, senza precedenti"

Foto d'archivio di una passata protesta dei bancarellai in consiglio

"Quello che è accaduto nella seduta del Consiglio comunale non può essere in alcun modo minimizzato. Si è trattato di una provocazione voluta e organizzata, senza precedenti. Si sono viste e sentite vere minacce e solo l'interporsi degli agenti di Polizia Municipale, di alcuni dipendenti e di consiglieri comunali ha evitato il tentativo di contatto fisico con il Sindaco e con un assessore".

Il racconto porta la firma della maggioranza consiliare e prosegue: "Un banco della Giunta è stato divelto, alcuni microfoni sono stati rotti e le sedute dei consiglieri spostate. Consiglieri comunali, soprattutto le donne, sono stati spintonati e offesi. Per oltre due ore la sala che è simbolo e sede della democrazia cittadina è stata assediata e i comportamenti minacciosi sono continuati".

Dura la condanna: "Chi intende far passare tutto questo come normalità, o come esagerazione dei toni dettati da nervosismo, cerca di nascondere la realtà e giustifica colpevolmente i comportamenti violenti. Serve invece la condanna più ferma, come è ferma quella espressa coralmente dalla città, una chiara presa di distanza dalle illegalità, una correzione dichiarata dei comportamenti inaccettabili da parte di chi li ha dimostrati".

"Questa è la premessa necessaria per continuare ogni confronto, con il metodo che sempre si è seguito. Secondo i percorsi definiti dalle leggi, facendo valere e rispettando le competenze delle istituzioni più coinvolte e cercando le soluzioni più utili. Nessuno deve e vuole piegarsi alle violenze. Pisa vanta la sua tradizione di città che si governa e si confronta senza paura".

La nota riporta le firme di Ferdinando De Negri, per il Pd, Giuseppe Ventura, per la lista 'In lista per Pisa', Odorico Di Stefano, per i 'Riformisti per Pisa'.

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