Qualità dell'aria, Pisa tra province più inquinate: "Riduciamo l'uso del mezzo privato"

I commenti dei consiglieri Tolaini (M5S) e Biondi (PD) all'indomani del dossier di Legambiente che vede la Pisa tra le province più inquinate

Fa discutere la notizia che Pisa è stata nel 2018 tra le 55 province italiane più inquinate per quanto riguarda la qualità dell'aria. Sulla questione intervengono i consiglieri comunali, Alessandro Tolaini (M5S) e Marco Biondi (Pd), entrambi membri della Commissione Ambiente del Comune di Pisa.

"ll centro storico di Pisa - afferma Tolaini - è palesemente ostaggio delle auto, considerando che contro i circa 5mila permessi per i residenti i permessi complessivi (richiesti e rilasciati a vario titolo) sono circa 14mila. La nostra città potrebbe avere notevoli vantaggi diminuendo il numero di auto che giornalmente la 'invadono'. Ma alla base di tutto il ragionamento dovrebbe stare un progetto nuovo di mobilità, che preveda una strategia per il centro storico e per le periferie".

Ecco quindi le proposte del consigliere grillino. "Nel centro storico servono parcheggi silos per residenti (posti garantiti) - afferma Tolaini - per poter togliere gradualmente la macchine dalle strade e per il resto della città un sistema di parcheggi multi-modali con tariffe 'intelligenti' capaci di gestire il flusso del traffico in ingresso e un sistema di mobilità pubblica che colleghi i vari parcheggi (dotati di stazioni di bike-sharing e ciclostazioni) con navette elettriche per i collegamenti con il centro storico. In Italia e in Europa sono state tante le città come  Pisa nelle quali il problema del traffico è stato affrontato e risolto. Occorre chiaramente una visione politica lungimirante e la capacità di affrontare scelte coraggiose, ma con ricadute formidabili".

"Recentemente ho fatto un'interpellanza - ha invece aggiunto il consigliere del Pd, Marco Biondi - per chiedere nuove risorse economiche per effettuare un approfondimento rispetto all’indagine sulla salute dei residenti nel comune di Pisa. In questa interpellanza suggerisco lo sviluppo di un modello di diffusione degli inquinanti che consideri il complesso di tutte le sorgenti o modello multisorgente, e di una nuova classificazione dell’esposizione a traffico veicolare basato sulle informazioni individuali del posizionamento geografico rispetto alla densità dei flussi di traffico".

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"L’inquinamento dovuto ai flussi di traffico - prosegue Biondi - e le sue ricadute sulla salute dei cittadini è ancora poco studiato. Inoltre chiedevo l’installazione di nuove centraline per la raccolta dei dati sul livello di inquinamento con gestione centralizzata e trasparente dei dati. Bisogna puntare sulla mobilità sostenibile disincentivando l’uso del mezzo privato. La città ha implementato negli ultimi anni sistemi di bike sharing e nuove piste ciclabili ma sono ancora tasselli bisogna continuare in quella direzione con un piano serio e interventi ben strutturati. Pisa deve puntare - conclude Biondi - su un’idea di mobilità radicalmente diversa da quella attuale anche per tutelare la salute dei suoi cittadini".

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