Venerdì, 12 Luglio 2024
Politica

Maleodoranze sulla costa dalle zone industriali: "I Comuni affrontino il caso insieme"

Diversi schieramenti politici della sinistra di Pisa, Livorno e Collesalvetti chiedono commissioni congiunte per valutare l'impatto ambientale e sulla salute delle attività svolte a Stagno e nel porto

Le forze politiche di sinistra di Collesalvetti, Livorno e Pisa chiedono insieme una riunione congiunta delle commissioni dei tre comuni per contrastare le maleodoranze causate dall'area industriale di Stagno e dal porto di Livorno. Le liste sono Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa, insieme a Buongiorno Livorno, La sinistra di Collesalvetti, Potere al Popolo Livorno e Rifondazione Comunista Livorno.

"Chiediamo che finalmente i nostri comuni - scrivono insieme in una nota - agiscano in sinergia per tutelare l'ambiente, la qualità della vita e la salute delle persone che abitano in aree prossime al polo chimico imperniato sulla raffineria Eni di Stagno e porto di Livorno. A questo fine chiediamo che le commissioni consiliari dei tre comuni si incontrino in modo congiunto per discutere la situazione lamentata da cittadine e cittadini ormai da anni. Non solo, chiediamo che i sindaci delle nostre città, in qualità di autorità sanitarie, aprano ufficialmente un confronto con gli enti interessati e una discussione pubblica seria con la cittadinanza. Inoltre, riteniamo che non sia più procrastinabile la realizzazione di adeguate campagne di monitoraggio".

La questione è oggetto di continue segnalazione da parte dei cittadini. In sede ufficiale già nel 2020 "l'Arpat segnalò la necessità che le amministrazioni comunali si facessero parte attiva - insistono le sinistre - per riuscire ad ottenere una conoscenza approfondita e una valutazione chiara di quanto avviene. Pisa, Livorno e Collesalvetti dovevano quindi agire in sinergia nei confronti di Regione, Ministero della Transizione Ecologica e capitaneria del porto di Livorno, ma anche nei confronti delle imprese che operano a Stagno e che, come evidenziò Arpat, in certi casi non erano collaborative. Non si poteva aspettare allora, figuriamoci oggi che sono passati altri due anni: si sa solo vagamente che le maleodoranze sono causate dell’area industriale di Stagno e dalle attività condotte dalle navi nel porto di Livorno, ma manca ancora una seria valutazione dell'impatto non solo sulla qualità della vita ma anche, eventualmente, sulla salute dei e delle residenti".

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