Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Maltrattamenti all'asilo: il consigliere Nerini (Nap) sulla relazione dei gruppi di maggioranza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il tormentato percorso della 1° Commissione di Controllo e Garanzia sulla vicenda delle violenze all’asilo del CEP , ha avuto come spiacevole epilogo il tentativo scomposto della maggioranza di far passare come pensiero unico del Consiglio Comunale la relazione che si sono votati a maggioranza.

Infatti sono state prodotte altre due relazioni una altra votata solo da Noi Adesso Pis@, Pisa nel Cuore e M5S oltre ad una terza  presentata da FI-PdL e bocciata il 22 aprile u.s, che ho pur votato nell'interesse superiore, perché non teneva conto delle successive audizioni e sviluppi e rimandava solo la palla al Consiglio Comunale.

Quindi ho apprezzato la relazione della maggioranza nella parte descrittiva proprio delle audizioni ringraziando il Consigliere Gallo che l'ha prodotta, tanto è vero che è stata riportata in toto nella relazione delle minoranze, ma ho rifiutato di “leggere tra le righe”come è stato detto  ammissioni di responsabilità che invece ci devono essere perché tra le righe c'è il bianco, il vuoto e il nulla!

Si deve dire invece con chiarezza e fermezza  che il sistema di controllo del pur abbagliante sistema scolastico pisano HA FALLITO e questo la relazione della maggioranza non ha il coraggio di dire! Il PD pisano insiste ad essere una S.r.l ...una società a responsabilità limitata!

Invece si deve altrettanto dire che:

  • nessuno ha mai chiesto... scusa! Lo faccio io adesso …se può contare
  • in un paese normale l'assessore si sarebbe dimesso, salvato ancora dalla maggioranza e dalla stessa  sinistra imbarazzata dalle ventilate appartenenze politiche delle maestre indagate.
  • è mancata la corretta comunicazione e che ci ha mal esposto come istituzione davanti alla Nazione
  • nella difesa scomposta si è parlato di “burn-out” quando non era così e i fatti succedevano da tempo, ma mancavano verbali, procedure e controlli sul lavoro delle maestre arrestate
  • la scelta di non assumere un nuovo coordinatore pedagogico per anni, cosa forse non determinante per gli eventi, ma pesante, sia stata possibile velocemente tramite la via politica a dimostrazione che quando si vuole intervenire lo si fa

Spero che la maggioranza faccia tesoro dell'esperienza e porti in Consiglio quanto prima le relazioni per discuterne davanti alla città senza filtro, mentre spero che la giustizia possa essere altrettanto veloce e risoluta.

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