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Case popolari: sarà manifestazione sotto al Comune di Pisa durante il Consiglio Comunale

La mobilitazione è lanciata dal Comitato di quartiere di Sant'Ermete, per chiedere trasparenza sul blocco del cantiere di via Emilia e la sospensione degli sfratti

Insistere per l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sullo stop al cantiere di Sant'Ermete e fermare gli sfratti. Sono i due motivi per cui un'assemblea cittadina con decine di persone, svoltasi ieri 7 aprile nel quartiere, ha deciso di lanciare una manifestazione sotto al Comune di Pisa per le ore 14 del prossimo 12 aprile, data in cui si terrà il Consiglio Comunale. In assemblea è attesa la discussione proprio circa la previsione dello specifico istituto per fare luce sulle problematiche che hanno portato al sostanziale blocco dei lavori per i nuovi 33 alloggi erp di via Emilia

Gli attivisti di Sant'Ermete parlano di "un'emergenza abitativa concentrata in più fenomeni di disagio: le condizioni di invivibilità in alcuni blocchi di case popolari; il tornado degli sfratti per morosità che si sta abbattendo su più di 140 nuclei familiari; il disagio dell'alloggio in emergenza in camere di bed and breakfast. Le cause e le manifestazioni di questi fenomeni sono note e segnalate innumerevoli volte a tutte le autorità competenti: Giunta comunale, Prefettura, Regione Toscana". Fra le azioni richieste ci sarà anche quella di essere ricevuti nella conferenza dei capigruppo, al fine di "esporre le improrogabili misure per affrontare l'emergenza abitativa". 

La prima è proprio la Commissione d'inchiesta, "per accertare rapidamente le responsabilità che hanno comportato il blocco delle costruzioni dei nuovi alloggi" e per "evitare che eventuali altri stanziamenti economici pubblici vadano nuovamente dispersi in contenziosi da milioni di euro, recando grave danno sia alle casse pubbliche che agli inquilini che aspettano un alloggio popolare a norma di legge". L'altra misura da sostenere è "la sospensione della forza pubblica nell'utilizzo degli sfratti, motivata per motivi di ordine pubblico e di tenuta socio-sanitaria. Una misura temporanea ma determinante affinchè le istituzioni aprano una vera concertazione e diano risposte in merito a bandi per le assegnazioni di alloggi erp e di emergenza".

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