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Manifestazioni: Lega Nord in piazza per la sicurezza, attesa contestazione

Gli esponenti toscani della Lega Nord saranno in Piazza XX Settembre alle 16 del 14 novembre per chiedere le dimissioni del sindaco sulla questione sicurezza. Promessa una contestazione da parte dei gruppi antagonisti

Foto di archivio

La Lega Nord di Pisa si prepara alla manifestazione federale del partito prevista in città per il prossimo sabato 14 novembre. Stamani gli esponenti regionali della Lega Manuel Vescovi, segretario regionale del movimento, i consiglieri regionali Jacopo Alberti e Roberto Salvini, la portavoce provinciale Susanna Ceccardi e il coordinatore del movimento universitario Edoardo Ziello, hanno avuto un incontro con prefetto e questore per discutere i problemi della città e dell'organizzazione dell'evento. 

"I cittadini da mesi chiedono di scendere in piazza per manifestare contro la deriva di degrado e criminalità che sta attanagliando le città toscane, in particolare Pisa", afferma la Ceccardi. "Abbiamo una città di 90mila abitanti ma che ne ospita molti di più a causa dei 50mila studenti e dei flussi turistici. La sicurezza e l'attenzione che richiede è quella di 200mila persone".

"Il problema della mancanza di sicurezza - spiega la portavoce leghista - si è aggravata negli anni grazie a politiche miopi che hanno sottovalutato l'insorgenza del degrado urbano e della criminalità straniera nei punti strategici della città. Il sindaco si sveglia adesso dopo due mandati e scopre che Pisa è insicura. Il responsabile politico di tutto questo ha un nome e cognome, è si chiama Marco Filippeschi. Per questo il 14 Novembre alle 16 manifesteremo in piazza XX Settembre, proprio sotto il comune, per chiedere le dimissioni di un sindaco incapace".

"Abbiamo scelto di manifestare a Pisa - dichiara il segretario regionale Vescovi - proprio perché oltre alla questione sicurezza, in questa città esiste un problema legato alla manifestazione del pensiero, che deve essere invece ribadita e tutelata. Abbiamo militanti appassionati e coraggiosi che non si arrendono e combattono per migliorare le cose, è per questo che il 14 a Pisa ci saranno tutti i consiglieri regionali per dimostrare ancora una volta la nostra piena solidarietà ai pisani e a tutti i toscani abbandonati dalle politiche di sinistra che non aiutano le fasce deboli della popolazione".

Si temono contestazioni. "Ogni volta che si prova a raccogliere firme contro l'accoglienza indiscriminata dei profughi o contro il degrado urbano - dice Andrea Crippa del Movimento Giovani Padani - i nostri ragazzi vengono aggrediti da personaggi dei centri sociali che non rappresentano nessuno e che non hanno niente da perdere. Siamo qui anche per dimostrare che chi colpisce uno dei nostri ragazzi, li colpisce tutti".

Il Collettivo Universitario Autonomo di Pisa la promette, la contestazione. "A Pisa la Lega è una provocazione perché questa è una città dove un suo pezzo vivo conosce già i propri nemici: non vogliamo distrazioni". Il riferimento è a chi "vorrebbe una guerra tra poveri per lasciare che nulla cambi, migliori, si trasformi", cioè "chi comanda: "il Pd, i vertici del nostro ateneo o del diritto allo studio, i grossi immobiliaristi... tutti nemici che abbiamo indicato in queste settimane di lotta in università contro il nuovo Isee, per dirne una".

Quindi la conclusione: "Molti di noi sono stati accolti in questa città da studenti fuori sede, ma non abbiamo dimenticato le offese della Lega alle nostre terre del sud. Restituiamo un favore a Pisa, respingiamo la Lega! Ci vediamo sabato, Giovani Padani, ovunque vi nascondiate".

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