Prima manifestazione Vittime del dovere, scoppia la polemica

Nesssun rappresentante del governo si è presentato ieri alla prima giornata in onore dei feriti e dei caduti in servizio delle forze dell'ordine e delle forze armate

Vergogna. Questa è la parola forte che il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha usato per commentare l'assenza di un rappresentate del governo alla manifestazione indetta dal Comune di Pisa in collaborazione con l'associazione Vittime del Dovere :"Militari, poliziotti, finanzieri, vigili del fuoco, vigili urbani - dice il sindaco - e tanti altri che hanno sacrificato la vita o sono rimati invalidi per servire lo Stato, facendo il loro dovere per garantire diritti di tutti. Il Governo non ha inviato nessun Ministro e neppure uno dei tantissimi, troppi, Sottosegretari”. Parole dure che fanno capire quanto l'amministrazione comunale tenesse alla buona riuscita della manifestazione tenutasi in Piazza dei Cavalieri.

“L’Amministrazione Comunale di Pisa – dice il Vicesindaco Paolo Ghezzi -  ha scelto di inaugurare proprio in occasione dell’evento del 3 luglio, una piazza intitolata alle Vittime del Dovere. E’ prima di tutto un’occasione per intime riflessioni sull’etica del dovere che dovrebbe caratterizzare la vita professionale di ciascuno ed il percorso di crescita collettivo. La giornata dedicata alle Vittime del Dovere è una giornata dedicata al profilo etico che ha caratterizzato la loro vita e le loro scelte. E’ un invito – conclude Ghezzi - alla riflessione sull’interpretazione silenziosa ma eloquente del vivere per il bene comune attraverso un intenso investimento sull’impegno etico per la crescita e l’arricchimento personale”.

Invito che evidentemente non è stato recepito da Roma come ha ribadito la presidentessa dell'associazione Emanuela Piantadosi :”"Pensavamo di avere al nostro fianco il Governo, invece nessun rappresentante autorevole dell'esecutivo è presente qui oggi, in una giornata che ricorda quanti hanno donato la vita per la nazione".

In piena sintonia con queste dichiarazioni è anche Claudio Meoli, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil, che in una nota afferma:” "Quest'assenza - prosegue la nota è quanto meno sinonimo di mancanza di sensibilità, tanto più che proprio ieri in Afghanistan è morto il caporal maggiore Gaetano Tucillo. Riteniamo che la presenza, proprio all'indomani di questa ennesima vita spezzata, di un rappresentante del governo, di cui la provincia pisana non è povera, era necessaria per commemorare il sacrificio di così tanti servitori dello Stato. Ci auguriamo che adesso almeno qualcuno si scusi con i familiari delle vittime".

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