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Martedì, 20 Febbraio 2024
Politica Marina di Pisa

Mareggiata a Marina di Pisa, un nuovo disastro apre (ancora) il dibattito politico

L'operato della Regione e del Comune al centro della discussione ad un mese di distanza dalla mareggiata di inizio novembre che aveva acceso i riflettori sulla fragilità del litorale

Dopo la giornata di enormi disagi per gli abitanti e i commercianti di Marina di Pisa, invasi dall'acqua a causa della forte mareggiata che ha colpito sabato 2 dicembre il litorale, si apre la discussione politica dopo il botta e risposta tra Comune, con il sindaco Conti che ha chiesto che siano realizzati i lavori in somma urgenza per il ripristino delle dighe, e la Regione, con il presidente del Consiglio regionale Mazzeo che ha sottolineato: "I soldi per i lavori di somma urgenza ci sono già, così come è già partito il reperimento dei massi che devono essere riposizionati però serve aspettare che le condizioni meteo marine consentano di effettuare questi lavori", esortando a spegnere le polemiche e a collaborare per sostenere i cittadini.

Ad intervenire è la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito che ieri si è recata a Marina di Pisa: "Leggo che sindaco e consiglieri regionali della destra chiamano in causa la Regione, ma si dimenticano che a parte far polemica sulla nomina del Commissario, il governo Meloni non ha tirato fuori un euro per far fronte ai danni subiti da famiglie e imprese nella scorsa alluvione e per i lavori di somma urgenza necessari - sottolinea Zambito - in queste ore in commissione al Senato si stanno votando gli emendamenti presentati al dl anticipi ed il nostro, che chiedeva di destinare risorse alle popolazioni alluvionate, è stato accantonato. Infatti il Governo ha presentato un maxiemendamento che si limita a spostare gli adempimenti fiscali al 18 dicembre, una misura che prende in giro tutti. Noi avevamo fatto una proposta molto articolata che doveva spingerli a fare un decreto, perché le calamità si affrontano così; ma niente".

"Un evento climatico che si ripete due volte, non è un fatto eccezionale. Solidarietà alla comunità di Marina e a tutte quelle persone che stanno subendo danni a causa del cambiamento climatico - interviene Luigi Sofia, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra Unita - non ho titolo e alcun interesse a difendere la Regione, ma lo scaricabarile a cui stiamo assistendo in queste ore da parte del Comune non è un bello spettacolo e non è quello di cui i cittadini avrebbero bisogno. Il sindaco è l'autorità locale apicale di protezione civile, responsabile della salute dei cittadini e da nessun altro ci aspettiamo migliore organizzazione e risposta rispetto alla gestione di una emergenza che si porta avanti già da troppe settimane. Ognuno si prenda le proprie responsabilità senza accendere sterili polemiche".

Attacco a Regione e Comune arriva dal capogruppo di Diritti in comune Ciccio Auletta: "Che fine hanno fatto la Regione Toscana e il Governo? Gli annunci e gli impegni del presidente Giani? Se infatti, come hanno dichiarato, ad oggi le risorse per completare il sistema di difesa non ci sono, è evidente che nel frattempo non ci si può girare dall’altra parte e abbandonare il territorio a sé stesso. E il Comune di Pisa? Davvero si pensava di rispondere alle libecciate con i new jersey?" si chiede perplesso Auletta.

"Siamo convinti che, per quanto in regime provvisorio e in attesa delle opere strutturali, si sarebbero potute approntare delle difese migliori e più efficaci per diminuire il rischio e i danni per gli abitanti e su questo le due amministrazioni, regionale e comunale, avrebbero dovuto lavorare senza sosta - dice ancora Auletta -  che le strade di Marina, e conseguentemente le case e le attività economiche che a fatica erano state appena ripulite, siano invase dall’acqua è una cosa drammatica che non deve più ripetersi, almeno non in questa entità. Perché, se è vero che contrastare il mare grosso è una sfida complessa, e che per realizzare le opere necessarie ci vogliono risorse importanti, a maggior ragione l’inazione davanti a tutto questo è ancor più grave e ingiustificabile. Ma purtroppo siamo prigionieri di una maggioranza di centrodestra ideologica che vuole a tutti i costi negare quello che ormai è evidente a tutti: affrontiamo dei cambiamenti climatici per i quali dobbiamo trovare nuove soluzioni, sia per l’emergenza che nel lungo periodo, ed sono necessarie una pianificazione e programmazione attente".
 
"Per tutto il litorale occorre una strategia complessa e costosa che parta dalla definizione di una gamma di soluzioni e azioni possibili da scegliere tenendo conto di quale futuro si vuole dare a questa parte della città. Scelte che devono essere fatte sulla base di una conoscenza approfondita e attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, come hanno detto anche i tecnici di Regione e Università di Firenze. La partecipazione e la consapevolezza di chi vive sul litorale sono essenziali - conclude Auletta - anche da questo punto di vista il sindaco e la sua Giunta devono cambiare visione e modalità operativa. Per questo continueremo a chiedere con urgenza interventi immediati e chiarezza sul progetto definitivo, sui finanziamenti, sul cronoprogramma, e sulla partecipazione della cittadinanza".

A pretendere interventi dalla Regione è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Diego Petrucci che si è recato a Marina e ha videochiamato il governatore Giani per mostrare in diretta il dramma che stava accadendo: "È necessario intervenire subito lunedì mattina in somma urgenza per ripristinare le opere di difesa della costa e dell’abitato di Marina senza ulteriori studi e perdite di tempo! La Regione è l’ente competente per questo tipo di intervento e se ne deve assumere la responsabilità" tuona Petrucci su Facebook sopra una foto che mostra il disastro del mare che è entrato nelle strade.

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