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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Ospedaletto, in 600 per Renzi: "Ecco cosa farà il Pd per cambiare rotta"

Circa 600 sostenitori hanno ascoltato la prima uscita pubblica di Matteo Renzi, in corsa per le primarie Pd dell'8 dicembre. Il primo cittadino fiorentino ha parlato di politica, lavoro e imprese italiane

Ieri Pisa ha ospitato la prima uscita pubblica di Matteo Renzi nella seconda fase della campagna per le primarie dell’8 dicembre, dato che è tra i candidati dalla segreteria nazionale del partito. Tra le prime file della sala, un giovane ha mostrato subito un cartello con su scritto "Da Grillo a Renzi unica vera speranza''. Fulminea la risposta del primo cittadino fiorentino: ''Hai votato Grillo?''. Alla sua risposta affermativa ha aggiunto: ''Bel lavoro hai fatto. Grillo si è fermato all'insulto e non ha saputo incarnare l'istanza di cambiamento che veniva dal voto degli italiani''.

Renzi ha voluto convincere la platea pisana che lo ascoltava su ciò che il Pd dovrebbe fare per cambiare rotta. ''A cominciare dal fatto - ha spiegato - che in questi anni il nostro partito non è stato un posto di amicizia: il primo tema è che il Pd, se vinciamo noi, deve essere un posto dove tutti si mettono a fare la lotta alle correnti, e dunque la prima corrente da rottamare è quella dei renziani, per lavorare remando tutti dalla stessa parte''.

Ha poi proseguito promettendo che se sarà lui a vincere le primarie per la segreteria nazionale, il partito chiamerà con un nome le persone, che ora vengono considerate solo come utenti e consumatori. "L'Italia deve imparare a non garantire più sempre i soliti: tra il 2011 e il 2012 gli investimenti stranieri si sono dimezzati passando da 24 a 12 miliardi di euro e invece dovevano essere raddoppiati per evitare che crescesse la disoccupazione. Quindi il problema non è difendere per forza l'italianità delle imprese, ma fare in modo che chi decide di investire abbia progetti seri e moltiplichi l'occupazione".

Renzi ha concluso citando gli esempi di grandi marchi italiani passati in mani straniere ma che hanno continuato a essere marchi di successo: ''Gucci e Nuovo Pignone hanno cambiato proprietà ma hanno moltiplicato rispettivamente l'occupazione. Cosa vuol dire questo? Significa che dobbiamo fare politiche che attraggano investimenti facendo leggi che non siano solo capaci di garantire i soliti nomi. Bisogna mettere in campo politiche che sappiano cambiare la logica del rigore perché diminuire il debito fa bene soprattutto all'Italia oltre che all'Europa''.

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