Politica

Maurizio Nerini sulla discussione degli allagamenti in Consiglio Comunale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Parlando in Consiglio Comunale su gli allagamenti di Pisa del 24 agosto, ho ringraziato il sig. Paolo Grassini primo firmatario della petizione popolare e Raffaele Latrofa per la mozione avendo condiviso con lui in Noi Adesso Pis@ il programma che parlava proprio di priorità di messa in sicurezza idraulica di Pisa, ricordando che da “uomo della strada” e non come tecnico ho fatto delle riflessioni che sono sfociati in 3 atti ispettivi

Il primo su Marina zona Porto, con il quale abbiamo appreso che si attende un progetto di sistemazione su di una situazione ben nota incredibilmente non sanata con la nascita del Porto.

Il secondo atto era sulla assurda vicenda dell'ospedale di Cisanello dove reparti nuovi si sono allagati, pioveva dai tetti, operazioni interrotte e gruppi elettrogeni che non partivano che però è stato dichiarato non ammissibile dal Presidente del Consiglio Del Torto. Oltre l’aspetto formale della non ammissibilità, credevo che l’amministrazione facessi SUE queste domande e che il Sindaco chiedesse conto a sua volta all’AZIENDA OSPEDALIERA dando voce ai cittadini, ai malati e all’operatori di Cisanello.

Ma il Presidente ha detto che “Comune di Pisa non è in condizione di rispondere con i propri uffici a nessuna delle domande poste”e poi  “che la regione sia  l'interlocutore più corretto”Allora  ho girato la mia interrogazione a Giovanni Donzelli Consigliere Regionale per Liste Civiche – Fratelli d’Italia che mi ha già detto che stanno lavorando con il suo staff ci Quando avremo risposte le fornirò al Presidente del Consiglio e al Sindaco se ne saranno interessati

Il terzo atto, che non ha trovato ancora risposta, verte sulla situazione di Pisa Sud, facendo riferimento ad una relazione a firma degli Ingegneri Antonio Grasso e Benedetto Maggio, reperibile facilmente in rete, dal roboante titolo: “SISTEMAZIONE IDRAULICA DI PISA SUD “dove si può leggere tra le altre cose:

“..progetto, articolato in due lotti dell’impegno economico di €. 4.000.000 e €. 8.390.000 con  lavori di costruzione hanno avuto inizio nel luglio 2005 e sono stati completati nel settembre 2009...” e poi ancora: “L’obiettivo viene ottenuto con la realizzazione di un nuovo importante canale della lunghezza di circa 2500 m che ha come terminazione un impianto idrovoro dotato di 7 pompe e capace di smaltire 12.000 litri al secondo verso il Canale dei Navicelli “

Mi chiedo come si fa, a lavori conclusi e con  l'obbiettivo dichiarato raggiunto, a fronte di un tale impegno finanziario e con tali impianti messi in funzione, come sia possibile avere i problemi riscontrabili giorno 24 agosto a Pisa Sud?

O non si sono conclusi i lavori,  o sono stati fatti male o gli impianti non sono sufficienti, o  le sovrastrutture che devono farli funzionare non ci sono?

Oppure ci sono altri problemi quali quelle delle manutenzioni...

Ora sulla zona è calata e ha avuto il suo peso  anche una pesante a cementificazione (via Ghisleri, via Antoni,  ) che questa amministrazione ha deciso di incrementare con la variante ultima scorsa e poi quella legata alla Cittadella Aeroportuale che poi contrastano con quello detto dall'assessora Zambito sulla stampa per quanto riguarda il rischio di allagamenti...le idee sono molto confuse in materia....

Poi il dirigente di ACQUE, già assessore in barba a tutti codici di buona creanza, ha cercato di difendere l’operato della partecipata dopo lo scarica barile iniziale mentre il Consorzio di Bonifica, con un molto concreto Ing. Borsacchi, sconta i sistemi vecchi e inadeguati per eventi che non sono più eccezionali, urbanistica diversa come progettazione e non ultimi i mancati pagamenti degli oneri da parte della Regione, che non facilitano la realizzazione di nuove casse di espansione e impianti idrovori ormai indispensabili soprattutto per la zona dell’Ospedale di Cisanello.

Tutto questo ci fa dire che le priorità per la città non sono quelle messe in atto dall’Amministrazione, mentre in commissione di garanzia avevamo già scoperto che non ci sono mappe aggiornate delle fognature ecco come  succedono gli arrosti come per la residenza di via Francesco da Buti che costano alla città tanti soldini.

Anche sulle stime di tempi di ritorno, di queste piogge che si sono affrettati a ricordarci con tanto di numeri  di tanti zeri quanto quelli spesi a vanvera, di 200 anni, dobbiamo dare un freno ridimensionandone i parametri...non hanno più senso.

Certo che con un tempo di ritorno di 200 anni siamo stati davvero sfortunati!

Dio non voglia che faccia una autunno piovoso se siamo nelle condizioni esposte...E gli scorsi anni quando sono successe cose simili? Ma ci si vuole prendere in giro?

La colpa forse è perché piove... una volta si diceva piove: governo ladro!

 

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