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Moschea a Pisa, Nardini (Pd): “Sì alla libertà di culto e all'integrazione nelle nostre città”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Assurdo leggere delle paure e delle polemiche che vengono fomentate ogni volta che si parla della costruzione di una moschea sui nostri territori. Vorrei invece che il dibattito da ‘moschea sì/moschea no’ si trasformasse in un’opportunità d’integrazione. Sono favorevole alla costruzione di luoghi di culto per confessioni religiose diverse dalla mia perché sono favorevole al futuro cosmopolita delle nostre città. Pisa ha davanti a sé una grande opportunità d’integrazione, in nome dell’art.8 della Carta Costituzionale, libertà di culto e uguaglianza”, così Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd interviene in riferimento al dibattito che vede interessata in queste settimane la città di Pisa, dove è stato presentato il progetto per la costruzione di una Moschea. Nardini già un anno fa, durante la campagna per le elezioni regionali, aveva affrontato questo tema incontrando insieme al Deputato Pd Khalid Chaouki il capo spirituale della comunità musulmana pisana, Khalil Mohammed.
 

“La politica e le istituzioni devono saper leggere e rispondere alle esigenze della comunità, nella sua pluralità – continua Nardini - senza nessun tipo di discriminazione, come ci ricorda la nostra bellissima e preziosissima Carta Costituzionale.  Solo favorendo la piena integrazione di tutti,  qualunque sia la confessione religiosa, costruiremo una società dove ognuno possa essere protagonista attivo della realtà in cui vive, possa sentirsene parte. Non sono accettabili né  tollerabili  discriminazioni, polemiche strumentali e demagogia su questo tema.
Anzi, vorrei ricordare a chi usa queste armi, che la lotta al terrorismo e agli estremismi fondamentalisti si combatte proprio così: con l'integrazione, il dialogo interreligioso e garantendo a tutti di vedere riconosciuti i propri diritti. Laicità, rispetto, convivenza, tolleranza, dignità sociale, sono questi i valori a cui dobbiamo far riferimento. Siamo ad un bivio: o dimostriamo di saper vincere questa sfida e cogliere questa opportunità, come hanno fatto  molte altre città del mondo, oppure, semplicemente, abdicheremo ad uno dei nostri ruoli principali, garantire  i diritti sanciti dalla Costituzione. Rivendico quindi con orgoglio questa posizione ed esprimo apprezzamento per il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che si é detto ben favorevole alla creazione di un luogo di culto e di cultura dignitoso per la comunità islamica pisana. Sono convinta che questo spazio, oltre a essere uno strumento d’integrazione, possa rappresentare anche un’occasione di confronto e arricchimento per la nostra comunità. La Toscana è sempre stata terra d’accoglienza, di diritti e di apertura rispetto alle differenti culture. Dimostriamolo ancora una volta, con coraggio e orgoglio”.

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