rotate-mobile
Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

No ai voli carichi di armi da Pisa: Diritti in Comune presenta una mozione

Il gruppo consiliare di Ciccio Auletta torna sulla questione denunciata dal sindacato Usb

"In occasione della seduta del Consiglio comunale di martedì 22 marzo il nostro gruppo consiliare ha presentato una mozione che chiederà di discutere con urgenza sul ruolo che la nostra città e le sue infrastrutture civili e militari stanno svolgendo nello scenario bellico. Infatti con la presenza dell’aeroporto militare 'Dell’Oro' e la vicinanza della base statunitense di Camp Darby, Pisa è diventata la principale piattaforma logistica e operativa in Italia per l’invio di materiale bellico destinato all’Ucraina, attraverso la base di Rzeszow in Polonia orientale". E' quanto sottolinea il gruppo consiliare di Diritti in Comune che prosegue: "A questo si aggiunge il gravissimo ed ingiustificabile episodio avvenuto negli scorsi giorni e denunciato dai lavoratori e dal sindacato USB che si sono rifiutati di caricare armi ed esplosivi, spacciati per aiuti umanitari su un aereo che sostava nelle piazzole adibite al trasporto civile e di merci all’interno dell’area Cargo dell’aeroporto di Pisa. L’accaduto è stato confermato sia dallo stesso Comando operativo di vertice interforze (Covi), sia dallo stesso presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, che si è limitato a dire che simili attività non saranno più richieste ai dipendenti dell’aeroporto civile, senza assumersi nessuna responsabilità per quanto accaduto".

"A questo si aggiungono i profili poco chiari intorno alla compagnia aerea proprietaria del cargo utilizzato per trasportare armi ed esplosivi: l’islandese Bluebird Nordic - prosegue il capogruppo di Diritti in Comune Ciccio Auletta - la compagnia fa parte del gruppo cipriota AVIA SG, ha la maggior parte delle attività ubicate in Lituania e da più di un decennio fa affari in Russia. Chi è il fondatore di AVIA SG? Gediminas Ziemelis, uomo d’affari più volte accostato a Putin e a diversi oligarchi di Mosca con i quali ha fatto affari, tra cui il CEO di Rostec Corp. Sergey Chemezov, ex KGB e generale di alto livello, amico intimo di Putin e membro dell’establishment militare e dell’intelligence russo. Il nome di Sergey Chemezov era emerso nell’operazione Pandora Papers che aveva rivelato conti e beni offshore. Ricordiamo che Rostec Corporation è uno dei maggiori produttori di Kalashnikov ed elicotteri da combattimento: un vero e proprio colosso della guerra, una holding statale che raggruppa 437 società del complesso militare-industriale russo, con un fatturato da 27 miliardi di dollari, fondata da Vladimir Putin nel 2007".

"Ribadiamo, quindi, la nostra assoluta contrarietà alla decisione del Governo, sostenuta dalla maggioranza del Parlamento, di inviare armi in Ucraina, in deroga alla legge 185/1990 che vieta l'esportazione e il transito di materiali di armamento verso paesi in stato di conflitto armato, e in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione - concludono da Diritti in Comune - nella mozione si impegna così il sindaco e la Giunta a garantire, di concerto con gli altri enti coinvolti, l’indisponibilità di strutture e di lavoratori civili al trasporto di armi; a richiedere alla società Toscana Aeroporti una relazione dettagliata su quanto accaduto nell’area Cargo dell’aeroporto di Pisa; a richiedere, in assenza di adeguate spiegazioni e assunzioni di responsabilità di quanto accaduto, le dimissioni del presidente della società Toscana Aeroporti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

No ai voli carichi di armi da Pisa: Diritti in Comune presenta una mozione

PisaToday è in caricamento