Aeroporti: in Consiglio Regionale la maggioranza si spacca sulla cessione delle quote di Sat

Non è passata la mozione che chiedeva alla Giunta di Enrico Rossi di ritirare la delibera sulla vendita delle azioni della società di gestione dello scalo pisano. "C'è ancora spazio per un ravvedimento" dice il consigliere Pier Paolo Tognocchi

Si è concluso con una votazione non valida il dibattito in Consiglio Comunale sulla mozione che chiede alla Giunta Regionale di ritirare la delibera sulla vendita delle azioni Sat. Hanno infatti votato solo 23 consiglieri, dei quali 6 a favore, 15 contro e 2 astenuti.  Mentre i consiglieri di Forza Italia e Ncd non hanno partecipato al voto. Lo scenario tanto temuto nel centrosinistra, quello di una fronda contro la Giunta Regionale sulla guerra degli aeroporti toscani, si è verificato. Disinnescato il caso dell'impossibilità di far quadrare i numeri sull'approvazione della delibera di adesione della Regione all'Opa su Sat del magnate argentino Eduardo Eurnekian, il fronte dei ribelli ha avuto la sua espressione nella mozione presentata nella seduta di ieri pomeriggio in Consiglio Regionale.

Il testo chiedeva di impegnare "la Giunta Regionale a recedere dalla intenzione di vendite della quota azionaria della società Sat, a ritirare la delibera n.434 del 26 maggio 2014, evitando un inutile quanto dannoso confronto nelle aule giudiziarie; a mantenere gli impegni presi con l'adesione al patto di sindaco, a rispettare gli impegni presi nei programmi sottoscritti che hanno portato allo studio realizzato da KPMG e a riprendere il dialogo sulla costituzione della holding quale strumento per procedere all'integrazione aeroportuale". La firma in calce è del democratico Pier Paolo Tognocchi, di Monica Sgherri (Fds-Verdi), Mauro Romanelli (Misto-Sel) e Maria Luisa Chincarini (Centro Democratico). “La prova provata - dice Tognocchi - che la Giunta non avrebbe avuto la maggioranza necessaria in Consiglio per approvare questa dismissione che contraddice tutti gli atti di programmazione della Regione. C’è ancora lo spazio - continua Tognocchi - per un ravvedimento e per riprendere il dialogo interrotto in maniera unilaterale con gli altri soci sulla costituzione della Holding e un nuovo patto di cogovernance con il nuovo socio privato”.

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