"Inadeguato e di parte": mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Comunale Gennai

Il documento è stato presentato questa mattina dai consiglieri di Pd, Movimento 5 Stelle e Diritti in Comune

I consiglieri Amore, Pizzanelli e Auletta presentano il testo della mozione

Una gestione dei lavori "costantemente confusa, a tratti imbarazzante" e costellata di "continui e macroscopici errori procedurali". Ma soprattutto un atteggiamento "parziale e non autonomo, continuamente influenzato dai diktat del Sindaco e della Giunta". E' con queste motivazioni che i consiglieri di Pd, M5S e Diritti in Comune hanno presentato questa mattina, 12 settembre, una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Comunale di Pisa, Alessandro Gennai (Lega) chidendone la sua "immediata decadenza".

"La figura del presidente del Consiglio Comunale - afferma il capogruppo del Pd, Giuliano Pizzanelli - dovrebbe garantire imparzialità ed equilibrio. Ma così non è mai stato nel corso di questo anno ed anzi la situazione è andata peggiorando sempre di più. Se all'inizio questa inadeguatezza poteva essere giustificata con l'inesperienza, ora questa scusa non regge più. Si tratta di una precisa scelta politica". Diversi i casi che, secondo le tre forze politiche di opposizione, sarebbero emblematici di questo atteggiamento. "Quello più grave - prosegue Pizzanelli - è stato forse a novembre scorso in occasione della Festa della Toscana in cui sembrava di essere ad una convention leghista invece che ad una festa istituzionale".

Ci sarebbero inoltre state, in più occasioni, anche "violazioni al Regolamento del Consiglio Comunale - spiega Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune - come ad esempio nel corso della seduta del 30 aprile scorso, quando Gennai, su richiesta della maggioranza, ha fatto protrarre la discussione oltre l'orario previsto per fare votare una mozione contro lo svolgimento del Canapisa, chiedendo inoltre l'allontanamento con la Polizia Municipale dei consiglieri di minoranza che protestavano contro questo abuso".

Tra le altre critiche mosse a Gennai anche quella di "aver rifiutato l'accoglimento di question time presentati dai gruppi di minoranza con il solo scopo di impedire la discussione di temi urgenti per la città, abusando delle sue prerogative" e quella di "aver sempre votato, riguardo all'organizzazione dei lavori, a favore delle opzioni della maggioranza anche quando una sua astensione, per il ruolo che ricopre, sarebbe stata doverosa".
"A inizio legislatura - afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gabriele Amore - come M5S votammo a favore di Gennai presidente del Consiglio Comunale. Ma dopo un anno è evidente come non garantisca imparzialità e i diritti delle minoranze".

La mozione di sfiducia potrebbe essere discussa già nella prossima seduta del Consiglio in calendario il prossimo 17 settembre. Per essere approvata serve la maggioranza dei voti dell'assemblea. "Non è un segreto - conclude Pizzanelli - che anche all'interno della maggioranza ci sono elementi che iniziano a mal sopportare l'arroganza della Lega". Insomma il vero obiettivo delle minoranze potrebbe essere quello di fare emergere le divisioni interne alle forze che governano la città.

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