Consiglio Comunale, approvata mozione a tutela dei riders: "Mai più consegne a domicilio senza diritti"

Soddisfatto il gruppo promotore dell'iniziativa Diritti in Comune: "Mesi di lavoro fuori dalle stanze dell'assemblea, vigileremo che gli impegni presi producano risultati"

Una passata protesta dei riders, foto di archivio

"Verificare e garantire, attraverso un sollecito a tutte le autorità competenti, le norme di salute e sicurezza dei riders; avviare tutte le opportune iniziative affinché le piattaforme che detengono la quota maggioritaria del mercato del food delivery diano seguito alla norma sui dispositivi di sicurezza a carico delle aziende; farsi promotore con il governo affinché estenda gli ammortizzatori sociali ai riders che, a causa dell'emergenza Covid-19, subiranno la riduzione o sospensione dell'attività lavorativa".

Sono questi gli impegni concreti contenuti nella mozione approvata nello scorso Consiglio Comunale, presentata dal gruppo consiliare di Diritti in Comune, composto da Una città in comune, Rifondazione Comunista e Pisa Possibile.

"Si tratta di un risultato molto importante - commenta la lista - su cui da mesi ci battiamo affinché vengano riconosciuti diritti e tutele ai e alle riders che, in questa fase di emergenza, sono ancor più esposti a rischi e sfruttamento dalle diverse piattaforme che aumentano i loro profitti sulla pelle di lavoratori e lavoratrici. Con questo voto il consiglio comunale di Pisa prende un impegno politico sostanziale e finalmente dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Un risultato ancora più importante perché proviene dall'opposizione e da mesi di lavoro fuori dalle stanze del consiglio comunale. Ci auguriamo che impegni del genere, dopo Bologna e Pisa, raggiungano il maggior numero possibile di città. Da parte nostra vigileremo che gli impegni presi producano risultati e effetti concreti nella vita e nel lavoro dei/delle riders: nessuna consegna senza diritti".

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