Diserbanti e ambiente, per l'Oms il Glisofate è cancerogeno: Ricci "Non si ripetano i trattamenti"

L'esponente politico di Ucic ha affrontato nella seduta di ieri del Consiglio comunale il tema dell'utilizzo di questo diserbante: "Un anno fa presentammo una mozione per sospendere l'uso della sostanza, oggi l'Oms riconosce il Glisofate come concerogeno"

Si torna a parlare di diserbanti ed in particolare di Glisofate. Dopo l'interpellanza presentata qualche settimana fà dal capogruppo 5 Stelle in Consiglio comunale, Valeria Antoni, in cui si chiedeva di far chiarezza sul cosiddetto fenomeno dei 'campi rossi', il tema dell'utilizzo del Glisofate è stato affrontato ieri nella seduta del consiglio comunale con un appello del consigliere comunale di Ucic-Prc Marco Ricci.

"Poco meno di un anno fa, il 15 Maggio 2014 - ha dichiarato Ricci (Ucic-Prc) - il Consiglio comunale votò all'unanimità una mozione proposta dal nostro gruppo in cui si chiedeva la sospensione del trattamento delle strade del centro con diserbante contenente Glifosate. La discussione fu delegata alla Prima Commissione Consiliare Permanente che pochi giorni dopo, a maggioranza e con il nostro voto contrario, votò per la ripresa del trattamento a causa dell'urgenza".

Ricci ha poi spiegato i motivi che spinsero il gruppo a presentare la mozione. "Nelle motivazioni della mozione - ha continuato il consigliere comunale - erano espresse le preoccupazioni per la salute e per l'ambiente dovute a molti pareri autorevoli su quel diserbante. Oggi l'Arpat ha diffuso la notizia che l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha valutato e riconosciuto il Glifosate come cangerogeno, e indicato come causa di esposizione 'l'abitare nei pressi delle aree irrorate'. Si specifica tra l'altro che il Glifosate 'in Toscana (dati 2012) è la sostanza attiva più venduta (oltre 100 tonnellate) per uso agricolo dopo lo zolfo'. Questa valutazione dell'Oms purtroppo avvalora le nostre preoccupazioni e quelle di tutti i cittadini e le cittadine che avevano firmato per la sospensione del trattamento, da qualcuno incautamente tacciate di allarmismo".

"Oggi abbiamo - ha concluso Ricci - informato il Consiglio, ma vogliamo informare tutta la cittadinanza e fare appello a tutti gli amministratori affinché non sia mai più ripetuta nella nostra città questo tipo di trattamento, ma che siano esplorate tutte le soluzioni alternative possibili, valorizzando il patrimonio di conoscenza scientifica presente nella nostra città".

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